Buonfiglio spiega che la Federcalcio non si può commissariare

Al Corsera: "Il Coni può commissariare una federazione per gravi mancanze amministrative. Lo statuto va rispettato, spetta a Gravina portare alla nuova Assemblea l'elezione del nuovo presidente"

Buonfiglio

Db Zenica 31/03/2026 - spareggio qualificazioni Mondiali 2026 / Bosnia Erzegovina-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Andre< Abodi-Luciano Buonfiglio-Gabriele Gravina

Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera dopo il terzo Mondiale consecutivo perso dall’Italia e la situazione legata al presidente Figc Gabriele Gravina, che dovrebbe rassegnare le sue dimissioni nella giornata di oggi.

L’intervista a Buonfiglio

Come si risolve una crisi così grave?

Ho voluto vivere il momento della Nazionale in ogni sua situazione. Quindi bisogna partecipare, sono stato vicino alla squadra, al suo tecnico, ai suoi dirigenti, ho voluto vedere le partite, prima a Bergamo e poi a Zenica. Ovvio che il calcio venga vissuto con una passionalità fuori dal comune. Il calcio è una realtà molto complessa, con tante componenti, va affrontata con serietà. Da presidente del Coni, quindi di un ente pubblico, devo accantonare qualsiasi tipo di passionalità e rispettare lo statuto del Coni, quello delle federazioni e le regole. Il Coni può commissariare una federazione per gravi mancanze amministrative, per esempio quando i conti non tornano, ci sono ammanchi, quando gli organismi non funzionano, per inefficienza, se non viene presentato il bilancio nei tempi utili, ci sono perdite patrimoniali, c’è una cattiva gestione etico morale, organizzativa, si verifica il mancato inizio dei campionati“.

Nel calcio si sta verificando un’emergenza…

Anche qualora dovesse dimettersi, spetterebbe a Gabriele Gravina il potere di portare alla nuova assemblea l’elezione del consiglio federale e del nuovo presidente. La Federcalcio è una azienda importantissima a livello nazionale che va oltre gli aspetti sportivi. Resto convinto che il consiglio e il suo presidente, con capacità di analisi, attueranno una strategia chiara e adeguata al momento difficile che stiamo vivendo“.

Quale sarebbe la strategia?

L’accordo delle componenti, delle rispettive Leghe, dell’associazione calciatori, di tutti gli agenti in campo può concorrere a creare la piena dignità di partecipazione per la nostra squadra azzurra sullo scenario internazionale. Le società investano sui settori giovanili, facciano giocare i talenti italiani, sono convinto che il presidente Gravina e i suoi collaboratori possano produrre un programma a medio lungo termine che ci faccia tornare ai fasti del passato. Si assumano le loro responsabilità quei club che non si sono qualificati nemmeno alla fase finale della Champions. Solo l’Atalanta è arrivata agli ottavi. Allora, parliamo di fallimento?“.

Alcune società chiedono, come il Napoli, Malagò alla guida del calcio. Lei cosa ne pensa?

Qualsiasi risposta non sarebbe coerente con quello che ho detto in questa intervista, al di là della mia stima personale per Malagò“.

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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