Baldini in Nazionale maggiore come Di Biagio post-Ventura: il “calcio in c*lo” a Di Carlo gli ha portato fortuna
Durante Parma-Catania del 2007, Baldini colpì Di Carlo con un calcio da dietro a bordocampo dopo una discussione. Si tratta di una scelta puramente transitoria, per le amichevoli di giugno contro Grecia e Lussemburgo.

Cm La Spezia 05/09/2025 - qualificazione Europeo 2027 / Italia-Montenegro / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Silvio Baldini
Il cerchio che ha portato Silvio Baldini da un “calcio nel culo” di Mimmo Di Carlo fino alla panchina della Nazionale è qualcosa di difficilmente spiegabile. Mi ha fatto molto ridere, lo ammetto.
⏳ Silvio #Baldini is set to become new Italy National Team’s interim coach for the friendly games in June https://t.co/IS37w4vUV5
— Nicolò Schira (@NicoSchira) April 3, 2026
La Nazionale italiana si prepara infatti a un nuovo cambio in panchina e, per le amichevoli di giugno contro Grecia e Lussemburgo, la soluzione sembra ormai definita: sarà Baldini il commissario tecnico ad interim dell’Italia.
Il cerchio che ha portato Baldini da un calcio nel culo di Mimmo Di Carlo a ct della Nazionale è qualcosa di non spiegabile. pic.twitter.com/8Sqb0peCWj
— La Ragione Di Stato (@ragionedistato) April 3, 2026
Una scelta di transizione, maturata in un momento delicato per gli azzurri, che si ritrovano senza guida stabile e in attesa delle decisioni federali. L’obiettivo è garantire continuità e ordine in una fase interlocutoria, evitando ulteriori scossoni tecnici.
Baldini rappresenta una figura già conosciuta nell’ambiente e considerata ideale per traghettare la Nazionale in due test estivi, prima della nomina del nuovo commissario tecnico definitivo.
sto iperventilando
dal calcio in culo a di carlo a ct della nazionale
storyline che ha dell’incredibile pic.twitter.com/5FY2RGOVyH https://t.co/eE9b7pTsyx
— ّ (@paolo_is_dead) April 3, 2026
La situazione ricorda il 2018, quando la Figc affidò temporaneamente la panchina a Gigi Di Biagio dopo la fine del ciclo Ventura. Anche in questo caso si tratta di una soluzione ponte, in attesa dell’elezione del nuovo presidente federale e delle successive scelte tecniche.
Per Baldini, intanto, si prospetta una delle esperienze più sorprendenti della sua carriera: guidare, anche se per un breve periodo, la Nazionale maggiore italiana in una fase di profonda transizione.











