Conte ha navigato per mesi nel mare in tempesta, è un fuoriclasse che incide più di quanto sembri

De Bruyne fa ammattire il recupero, rendendolo quasi nullo: gestisce, copre, gioca da mediano d’altri tempi quando ripiega per fermare una ripartenza pericolosa.

Conte

Ni Napoli 06/03/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Torino / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Alisson Santos

Conte ha navigato per mesi nel mare in tempesta, è un fuoriclasse che incide più di quanto sembri

Napoli-Torino 2-1

Il Napoli batte anche il Torino quasi in scioltezza, poi si autogenera la solita cappellata che dà speranza più ai cronisti che al Torino. Alisson Santos è pronto per Napoli: con quella faccia e quei numeri danzanti potrebbe animare anche le partite di calcetto dei bambini ai matrimoni dei camorristi.
Ah no, quella è un’altra storia. La partita. D’Aversa ha dato più vita al Torino e si vede. Prova a chiudere i varchi agli azzurri scoprendo le fasce. Dopo cinque minuti Oliveira colpisce Alberto Paleari e gli fa fare un figurone. Dopo sette, Alisson la sblocca con un gol clamoroso che ricorda uno dei tantissimi fatti da Kenan Yıldız quest’anno. Ah no, anche stavolta: era solo letteratura. Palla al centro e pian piano ci afflosciamo. Il Cholito, cuore nostro è un’ombra. Duván Zapata pure. Ci prova solo Nikola Vlašić, ma Vanja Milinković-Savić tiene.
Matteo Politano carbura e crossa per Rasmus Højlund, alto. Si va all’intervallo: felici, in vantaggio e stranamente sereni. Il Var non ha ancora acceso la spia.

Nella ripresa fuori Tony Vergara. Rientra Zambo nostro ed è già un venerdì felice. Il Napoli gestisce e trova il raddoppio con Elmas. Il cucciolo macedone dei tempi di Luciano Spalletti si è laureato in tuttocampista da Libro Cuore. Ora è un uomo squadra a cui va steso un tappeto di gratitudine. Due a zero e spazio alla gioia. Torna anche Kevin De Bruyne e sembra davvero che la malasorte ci abbia concesso una tregua. Niente affatto. Casadei, non a caso, sui lisci della difesa azzurra segna e accorcia le distanze a due minuti dalla fine. Si gasano più i cronisti di Dazn che i granata. Adams avrebbe la palla dell’intossico, ma sbaglia lo stop e Juan Jesus spazza la beffa. Intanto, De Bruyne — e averlo anche al 20% fa la differenza — fa ammattire il recupero, rendendolo quasi nullo: gestisce, copre, gioca da mediano d’altri tempi quando ripiega per fermare una ripartenza pericolosa. Finisce con la seconda vittoria di fila dopo Verona. Il Napoli vince ancora. E continua a fare punti, con i big che pian piano recuperano minutaggio e condizione. Questa squadra, se fosse stata al completo, non avrebbe avuto avversari, almeno in Italia. Bisogna, riconoscere però a Conte che ha navigato in un mare in tempesta senza mai perdere l’orientamento ed ora che le nubi si diradano possiamo attraccare con il peso della convinzione di essere davvero forti. Al netto di ciò che dicono al Settentrione, il mister azzurro è un fuoriclasse che incide più di quanto sembri. Ricordiamo, che Inzaghi lo scorso anno è stato capace di perdere tutto con una squadra ingiocabile.

Scrittore, giornalista e autore teatrale, con una passione profonda per la musica e il calcio, tifoso del Napoli.

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