È ancora il Napoli delle amnesie. È tornata la squadra balbettante, solo la reazione di nervi ha evitato la sconfitta

2-2 col Verona. Il Napoli perdeva 2-0 a fine primo tempo. Il Napoli non ha ancora costanza di rendimento, procede con alti e bassi. Male in difesa

Conte

È ancora il Napoli delle amnesie. È tornata la squadra balbettante, solo la reazione di nervi ha evitato la sconfitta

I sogni muoiono al tramonto più che all’alba. La squadra di Conte evita la sconfitta ma non va oltre il 2-2 casalingo contro il Verona. Un risultato inatteso. Ora gli azzurri rischiano di andare a meno quattro dall’Inter in vista della sfida scudetto di domenica. Un punto guadagnato o due punti persi? A fine primo tempo, certamente un punto guadagnato. Ma ovviamente due punti persi. Ci saranno polemiche soprattutto per il rigore del 2-0 ma di questi tempi è inutile discutere dei rigori per fallo di mano.

Il Napoli si è trovato sotto 2-0, persino meritatamente, ha poi provato a reagire con la forza dei nervi e anche grazie a Lang che ha giocato venti minuti all’altezza della sua fama (forse gli unici della sua esperienza napoletana). Due gol il Napoli li ha segnati, due sono stati annullati. Ma non è stata la reazione del più forte, è stata la reazione della squadra disperata che stasera non è riuscita a ritrovarsi. I campioni d’Italia confermano di essere una squadra non affidabile, troppo volubile, lontana da un rendimento costante.

Quando meno te l’aspetti, riecco il Napoli delle amnesie. Soprattutto difensive. Riecco il Napoli di Udine, di Torino, di Lisbona, di Eindhoven. Il Napoli delle sette sconfitte stagionali. Così è stato il primo tempo. La squadra dominante in Supercoppa e contro Cremonese e Lazio, è rimasta negli spogliatoi. Succede durante i processi di crescita e anche quando sei costretto a giocare sempre con gli stessi uomini. E viene peraltro a mancare quello più in forma, Neres, bloccato da una distorsione alla caviglia. Però onestamente nessuno se lo sarebbe aspettato. Il Verona era ultimo in classifica fino a oggi e domenica è stato preso a pallate dal Torino non dal Barcellona. I veronesi si confermano la bestia nera di Conte: furono loro lo scorso anno a svegliare il mercato del club con quel 3-0 che fece cadere in depressione l’ambiente. La squadra di Zanetti ha pareggiato con merito.

Francamente non crediamo a un calo di concentrazione in attesa del big match con l’Inter. Ormai lo sanno anche le pietre che le partite vanno giocate e vinte sul campo, nessuno ti regala nulla. Nella formazione titolare Conte ha provato a cambiare qualcosa e ha mandato in campo Buongiorno, Gutierrez e Lang. È andata malissimo, soprattutto nei primi 45 minuti. Buongiorno si è confermato calciatore in crisi d’identità: è stato lui col braccio a provocare il gol del 2-0. Gutierrez è stato impalpabile, dalla sua zona è nato il cross per il primo gol che Frese ha segnato addirittura di tacco. E all’intervallo è rimasto negli spogliatoi. Lang anonimo come al solito fino ai venti minuti della ripresa. Dopo 28 minuti, il Napoli si è trovato sotto di due gol. E la reazione di fatto non c’è stata.

Nella ripresa, almeno si è vista la reazione nervosa. Il gol di McTominay. Poi i due gol annullati. Probabilmente ci sarà discussione soprattutto sul primo, per un tocco di mano quasi impercettibile (ma evidentemente c’è stato, altrimenti non avrebbero annullato il gol). Poi, il 2-2 di Di Lorenzo (su assist di Marianucci). Da lì alla fine, praticamente nessuna vera occasione da gol.

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