Pagelle – Possibile che il Napoli spendaccione si riduca a essere Politano-dipendente?

Buongiorno torna in campo giusto per fare il miglior attore non protagonista. Le difficoltà di Lucca dovrebbero indurre a riconsiderare le troppe critiche a Lukaku

Pagelle

Napoli's team celebrate the goal of Napoli's Camerunese midfielder #99 Andre-Frank Anguissa during the Italian Serie A football match SSC Napoli vs Cagliari Calcio on August 30, 2025 at the Diego Armando-Maradona stadium. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)

Le pagelle di Napoli-Cagliari 1-0, a cura di Fabrizio d’Esposito.

MERET. Questa grottesca settimana, in cui il popolo ha trepidato più per il ritorno di Decibel Bellini che per l’arrivo di Hojlund, e snobbando la partita col Cagliari, probabilmente giudicata una formalità visto che si ritiene quasi scontata, se non doverosa, una cavalcata trionfale in campionato e pure in Champions, ecco questa grottesca settimana a venti secondi dalla fine stava per avere un epilogo imprevisto e amaro, nell’ultimo sabato di agosto. Poi è andata come è andata e Meret poltrisce a zero reti per la seconda partita consecutiva. Ché è vero che il Cagliari zeppo di napoletani autoctoni ed ex azzurri (in panca c’era pure Marko Rog) ha addomesticato il Napule ma lì davanti non ha accocchiato nulla. E poi Eupalla gli ha tolto quello che gli aveva dato una settimana fa, col pareggio al 94’ contro la Fiorentina. Giustizia è fatta – 6

DI LORENZO. Anche la lentezza può essere frenetica (è lo sviluppo del paradosso di Zenone, quello di Achille e la tartaruga) e il Capitano dei Due Scudetti, nonché spalla fedele di Na-Politano, smarrisce la necessaria lucidità quando si tratta dell’ultimo passaggio, quello decisivo. Ne sbaglia a iosa, di cui quattro potenzialmente pericolosi – 5,5

RRAHMANI. Le incursioni offensive dei sardi sono poche e fanno solo ammuina e così Amir governa la difesa senza grandi problemi – 6

JUAN JESUS. Ancora lui, ancora Giovannino Gesù. Per fortuna pensa solo a coprire ed evita avventurismi perigliosi. In un’occasione è finanche salvifico, poi si arravoglia con un’ammonizione e Conte lo toglie – 6

BUONGIORNO dal 68’. Questa partita ci riporta alle radici profonde del contismo, laddove la sofferenza è vitale per vincere. E il Corazziere Sabaudo torna in campo giusto per fare il miglior attore non protagonista nell’azione che esorcizza lo zero e zero e porta i tre punti, che sono l’unica cosa che conta – 7

SPINAZZOLA. Zio Spina è l’unica novità rispetto alla prima con il Sassuolo e riporta un po’ di vita lì a sinistra. Offende parecchio – dà due palloni al solingo Lucca nei primi venti minuti – e al 59’ ha pure un’occasione ghiotta – 6,5

OLIVERA dall’80’. Senza voto

LOBOTKA. Stavolta i magnifici quattro davanti a lui procedono a scartamento ridotto (tranne Na-Politano) e il caro Lobo si mette pure a cercare varchi in cui imbucarsi, oltre a fare il solito doppio lavoro di regista e di mediano – 6,5

POLITANO. Ormai è Matteo il Cireneo. Il Napule si scaglia invano contro il muro sardo e Na-Politano si carica sulle sue spalle l’intera croce del possibile spariglio. Molti dei trentasei cross inutili degli azzurri sono suoi, ma il novello Cireneo prova a creare in maniera indefessa e instancabile, come è uso fare da tempo. Epperò, una domanda sorge spontanea dalla nostra inclinazione a provocare: è mai possibile che questa squadra figlia dell’incredibile spendi spandi del nostro effendi Aurelio si riduca a essere Politano-dipendente? – 7

ANGUISSA. Zona Zambo, suona benissimo. La sua canonizzazione arriva dopo una controversa partita fatta di guizzi e sciatterie varie. Alla fine il gol prevale su tutto, ci mancherebbe altro – 7,5

DE BRUYNE. Kevin Lento Pede nel suo esordio al Maradona. Epperò il nuovo re di Napoli si salva anche giocando da fermo, tra corner e calci piazzati – 6

LANG dall’80’. Senza voto

McTOMINAY. Un minuto prima del gol di Zambo, è proprio Scott il Rosso che sperpera un’occasione incredibile. Nonostante tutto, resta però l’azzurro più pericoloso – 6

LUCCA. Bisogna avere pazienza con il nostro nuovo Lorenzo offensivo, anche quando King Kevin sembra cazziarlo perché ogni dialogo con lui è destinato a fallire. Detto questo, sorge spontanea un’altra domanda, rivolta in particolare a quelli che Lukaku è un sacco di patate o un frigorifero: adesso capite che valore aveva la sua presenza in campo, senza dimenticare i 14 gol e i 10 assist che hanno contribuito a costruire il Quarto? Sostituirlo non è facile per Lucca e non lo sarà per il nuovo messia danese (nove gol in trentadue partite dell’Atalanta 2022-23) – 5

AMBROSINO dal 75’. Un grande spunto appena entra e poi niente più – senza voto

CONTE. Le sue squadre non muoiono mai e questa partita esalta la sua rivoluzione vincente della sofferenza (si vede la frase in esergo sotto la testata del Napolista, a destra). In una settimana grottesca, come detto, almeno lui ha pensato alla partita. Meno male che Conte c’è. Soprattutto quando dall’altezza vertiginosa della sua esperienza ci invita a scordare il passato. Nel calcio si ricomincia sempre daccapo – 7

ARBITRO BONACINA. Sembra acerbo, ma amministra sicuro una partita ostica – 6

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