Vinicius Jr appare in campo depresso e rassegnato, ma Mourinho rassicura: “Sono felice di come gioca”
El Mundo: contro il Lipsia è apparso un po' spento, senza tentare il dribbling, come se avesse perso fiducia. Quando ha visto Diomande comparire, ha abbassato le braccia.

Db New Jersey (Stati Uniti) 09/07/2025 - FIFA Club World Cup 2025 / Paris Saint Germain-Real Madrid / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Vinicius Junior
La vittoria 4-1 del Real Madrid contro il Lipsia in Champions non ha fatto progredire Vinicius Jr, irriconoscibile ancora una volta. Il brasiliano non riesce a ritrovare fiducia e ora sta rischiando seriamente di perdere il posto da titolare nel Real, con un Diomande sempre più in forma.
Domenica, nel Clasico contro il Barcellona, sarà squalificato.
Mourinho ha dato una scossa al Real Madrid, ma Vinicius Jr è irriconoscibile

El Mundo scrive:
Il Real Madrid si sbilancia in attacco meno di quanto vorrebbe, con un Vinicius depresso, e molto più di quanto dovrebbe in difesa. Bernardo Silva ha sfruttato l’occasione con un gol terapeutico per sé e liberatorio per i suoi, lo stesso che Vini non è riuscito a trovare, rifugiandosi in conclusioni dalla distanza e apparendo irriconoscibile. La sua depressione è l’euforia di Güler, iperattivo, e di Diomande, un vero cannone. La mano di Mourinho è importante quanto quella del suo portiere. Contro il Lipsia ha dato una bella scossa, facendo diverse mosse per smuovere una formazione stagnante. L’allenatore cerca ciò che finora non ha trovato: la formula giusta per un Madrid dotato di un’identità collettiva, qualunque essa sia.
A Vinicius mancava profondità sulla fascia: appariva un po’ spento, senza tentare il dribbling, come se avesse perso fiducia. Quando ha avuto la possibilità di partire in velocità, lo ha fatto e ha scagliato un tiro potente, ma Vandevoordt ha risposto. Quando ha visto Diomande comparire sulla fascia, Vini ha abbassato le braccia. Nessuna smorfia, nessuna protesta. Nel suo caso, la rassegnazione è peggiore della ribellione. Rappresenta un problema per il club, perché in campo parla chiaro. Chiedetelo al timido Diomande. È entrato con una carica straordinaria e il suo gol, il quarto, è stato un tuono che si è sentito fino a Barcellona.
Mourinho ha dichiarato in conferenza post-partita: “Vini ha giocato una buona partita e ha quasi segnato un grande gol. Triste? Solo lui può spiegare se è dispiaciuto o no, ma il suo allenatore è felice. È una cosa molto personale, come allenatore sono contento di quello che ha fatto, da lui ci si aspetta sempre di più, di essere decisivo, ma mi è piaciuto. Ha avuto più responsabilità difensive rispetto agli altri attaccanti, ha fatto chiusure molto buone“.