Ten Hag a The Athletic: “Non volevo cedere McTominay, ha mentalità pazzesca e porta gol ma poi lo diedero al Napoli”
Ten Hag a The Athletic su Ronaldo: "Ha tradito me e ha tradito la squadra, perché avevamo fatto piani su di lui"

Ni Napoli 10/10/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Frosinone / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Scott McTominay
Erik Ten Hag, ex tecnico del Manchester United, ha rilasciato un’intervista a The Athletic in cui ha toccato vari punta della sua esperienza ai Red Devils, non ultimo il passaggio relativo alla cessione di McTominay al Napoli, non condiviso.
“Mi avevano promesso lealtà, mi avevano promesso sostegno e comunicazione. Non hanno mantenuto le promesse. Avevo detto chiaramente: ‘Non si vende Scott McTominay’. Gli avevo spiegato le mie ragioni: non avevamo abbastanza capacità realizzativa e Scott porta gol oltre a una mentalità pazzesca. Ha il sangue del Manchester United in tutte le vene. Quindi, quando hanno sollevato l’argomento, ho risposto ‘No’. E alla fine lo hanno venduto lo stesso. Mi sono sentito profondamente imbarazzato e deluso“.
Ten Hag, l’attacco a Cristiano Ronaldo

Ten Hag ha usato parole durissime anche nei confronti di Cristiano Ronaldo che nel 2023 lasciò i Red Devils per andare all’Al Nassr.
“Ha tradito me e ha tradito la squadra, perché avevamo fatto piani su di lui. Sono persino volato in Portogallo per parlargli di cosa volevo fare prima di firmare con lo United. Ovviamente è uno dei migliori della storia del calcio e lo rispettavo moltissimo, ma in quel momento ho dovuto prendere una decisione razionale. Diceva agli altri giocatori: ‘Risparmiate le gambe in allenamento’. Lo capisco se sei al massimo della forma, ma devi prima allenarti per raggiungere i livelli di forma corretti. Gli ho detto più volte: ‘Ronnie, tutti vogliono lavorare per te e metterti nelle condizioni giuste per segnare, ma se non arrivi in area non puoi fare gol’. Semplicemente non era in grado di farlo: non correva né in fase di possesso né senza palla perché non si era preparato“.
Ten Hag ha poi puntato il dito anche contro Casemiro e Varane. “Continuano ad alimentare una cultura tossica, gli danno carburante dando tutto il potere in mano ai calciatori. In quel modo la società ha avvalorato l’idea che i giocatori siano potenti e debbano decidere tutto loro. Secondo me questo non si adattava alla fase in cui si trovava lo United. Casemiro era arrivato come il regista di centrocampo con qualità da quarterback. Poi, all’improvviso, è sembrato che avesse perso le motivazioni. Sinceramente non so cosa gli abbiano detto“.