Sprofondo Juventus, Spalletti vicino all’esonero. Conte aspetta solo una telefonata di John Elkann
Lo 0-3 in casa con la Lazio sembra la fine corsa di Spalletti in bianconero. Fischi dello Stadium. Ora tocca a Elkann, Conte è pronto a rispondere: "Obbedisco"

Dc Napoli 07/12/2025 - campionato di calcio serie A / Napoli-Juventus / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti-Antonio Conte
Il 26 ottobre del 2025 la Juventus di Igor Tudor perse all’Olimpico. Fu l’ultima partita del tecnico croato nella panchina di Madama. Esattamente un anno dopo, Luciano Spalletti subisce una sconfitta sonora dalla Lazio. Un tre a zero che può segnare l’inizio della fine del rapporto tra l’allenatore di Certaldo e la squadra di John Elkann. Una partita a senso unico, senza mai avvicinarsi all’avversario per atteggiamento ed intensità. Con i calciatori svogliati che si aggirano per il campo. E cosa dire dei cambi? Al 90esimo ci sono Zhegrova, Conceicao, Boga, Woltemade e Kolo Muani. Cinque giocatori offensivi. Una mossa che ha il sapore della disperazione da parte dell’ex ct della nazionale. I fischi dello Stadium accompagnano la conclusione del match che di fatto rappresenta un punto di non ritorno.
La Juventus non può essere fuori da tutto a metà ottobre

E così, esattamente 365 giorni dopo la cacciata di Tudor, la parola “esonero” alla Continassa non è più un tabù. È evidente che nelle prossime ore la dirigenza inizierà a fare una valutazione. È una crisi a tutti gli effetti. Perché una grande squadra come la Juventus non può permettersi di compromettere la stagione a fine ottobre. E perché ancora il campionato è lungo. E soprattutto c’è un’Europa League in cui Madama potrebbe dire la sua. A questo punto della scena il nome cui tutti guardano è Antonio Conte, l’allenatore più scudettato, ex capitano ed ex tecnico della Juventus. Basterebbe una telefonata per portarlo alla Continassa. Una telefonata da parte dell’Ingegnere John Elkann. Perché la storia d’amore tra Conte e la società bianconero non è mai finita. E perché Conte a una chiamata del genere potrebbe rispondere solo: obbedisco.