Spalletti e la lite con Pisacane: “Accetto la squalifica ma chi parla di schiaffo dice una cosa falsissima””

Spalletti in conferenza stampa sui ko di Napoli e Inter in Champions: "Si sta un po' esagerando, sapranno trovare le contromisure per salvarsi"

Spalletti e la lite con Pisacane: “Accetto la squalifica ma chi parla di schiaffo dice una cosa falsissima””

Db Reggio Emilia 13/09/2026 - campionato di calcio serie A / Sassuolo-Juventus / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti

Anche la Juventus è tra le big italiane protagoniste di un avvio di stagione certamente non esaltante. I bianconeri, dopo il pari con polemiche contro il Cagliari, sono pronto a rituffarsi in Europa League nel match di domani in trasferta contro il Celta Vigo.

Spalletti: “Non siamo abbastanza feroci quando abbiamo l’occasione che può cambiare tutto”

Luciano Spalletti è intervenuto nella consueta conferenza stampa della viglia. Ecco le sue parole riportate da tuttosport:

La Juve è favorita a vincere l’Europa League?

Questa competizione ci dà la possibilità di allargare la conoscenza della rosa, è innegabile che qualcuno nuovo devo farlo giocare e che qualcuno debba recuperare. Questo ci dà la possibilità di crescere e di lavorare in modo profondo su tutta la rosa. Dobbiamo affrontare tutte le situazioni per arrivare più in fondo possibile. Nella Champions 2 ci sono squadre che hanno attrezzatura e potenziale. Tipo il Celta Vigo. Il loro allenatore è molto giovane e gli si fanno i complimenti: ha fatto vedere una squadra che sa stare bene in campo in tutte e due le fasi. Non possiamo farci trovare più deboli in alcuni momenti della partita, altrimenti li sfrutteranno”.

Luciano Spalletti pensieroso

Le novità di formazione:

“Dover cambiare è fondamentale, perché abbiamo una rosa forte. Non abbiamo undici titolari e riserve. Gatti merita di giocare per quello che ha fatto vedere. Un giocatore come Nick Woltemade domani sarà usato, è corretto fare così. Ne abbiamo bisogno per far rifiatare la squadra. Come fai ad arrivare in fondo se non cambi ogni tanto”.

I miglioramenti:

“Non siamo abbastanza feroci quando abbiamo l’occasione che può cambiare tutto. In questi attimi si portano a casa i risultati e per ora non siamo abbastanza avvelenati in quelle situazioni. Come risolvere questo problema? Quando c’è una partita, ci si riunisce e si fanno analisi e si va a parlare in modo corretto. Si preparano cose da dire. Sono tutte cose che vanno a suonare la campanella della sveglia. Nei confronti poi i giocatori hanno la possibilità di dire la loro impressione. Noi siamo aperti a imparare tutto e da tutti. Quando si esplora qualcosa di nuovo si cresce”

Le manca arrivare fino in fondo in competizione europea:

“Mi manca quello e anche altre cose. Sono diverse le cose che voglio andare a prendere ancora, sono fatto così. Devo andare a difendere ciò che portiamo avanti, cercare situazioni nuovo. Per la maglia bellissima che vestiamo e per i tifosi, voglio portare il club a misurarsi con squadre che hanno la nostra stessa storia. Per questo voglio andare il più lontano possibile. Noi dobbiamo giocare a carte scoperte: dobbiamo giocare per vincere le partite e arrivare in fondo a questa competizione. Non dobbiamo fare confusione, ma dobbiamo essere chiari nelle cose che dobbiamo sfruttare e invece quelle che dobbiamo lasciare da parte. Questa competizione crea fatica e dobbiamo saper gestire le conseguenze”.

Variazioni tattiche: 

“Bisogna saper individuare i momenti delle partite. Si è visto anche in Champions, se non mantieni l’equilibrio diventa difficile. Dobbiamo diventare una squadra solida, sono le squadre forte mentalmente che fanno strada. Ci sono momenti in cui non siamo compatti, siamo disuniti, siamo lunghi. E se gli avversari sono bravi, sfruttano questi momenti. Bisogna essere quadrati e solidi, altrimenti se concedi un po’ questo, se devi recuperare, va a finire che ti perdi dentro la parti e lasci spazi che gli avversari possono usare e colpirti.

Dobbiamo concedere meno come lunghezza di squadra: si va a pressare? Allora linea di difesa a metà campo. Allo stesso modo se il pressing lo iniziano quelli avanti si devono rendere conto se gli altri sono dipsonibili a seguirli in campo. Non sono cose che puoi mettere a posto solo alla lavagna, in partita diventa tutto dinamico e te ne devi accorgere. La relazione nella squadra va tenuta a livello alto”.

Woltemade: 

“Può fare il centravanti con attitudini alla manovra. Se viene fuori vuol dire che si crea uno spazio da attaccate e ci necessita che sia lì”.

La difesa:

“Il Celta è una squadra organizzata nelle due fasi e che ti impone di avere dei riferimenti se vuoi prenderli forte. Sono bravi a fare questo 3-4-2-1 e si finirà a stare anche così. Poi quando loro avranno palla si starà in un modo, quando ce l’avremo noi cercheremo di fare delle improvvisazioni e non dare riferimenti. Loro sono una squadra esperta, dobbiamo essere continui nella partita”.

La squalifica: 

“L’accetto. Hanno deciso così e va bene, però non abbiamo fatto niente di particolare con Pisacane. Chi ha parlato di schiaffo ha detto una cosa falsissima, non è avvenuto questo. Vi ringrazio di avermi governato in questi giorni, mi nutro di questo: quando suona la campanellina entro in modalità battaglia e mi serve per dare efficacia e intensità alla squadra, da trasferire anche alla squadra, che è una cosa che manca. Anche loro devono pretendere rispetto per la storia che dobbiamo andare a vivere insieme. La squadra saprà come comportarsi in campo anche senza di me in panchina. Ci sono giocatori che sanno lo sviluppo della partita e ci sono i miei collaboratori che sono del mio stesso livello, anzi vengono a suggerirmi qualcosa. Faranno meglio di me”.

Sui ko di Inter e Napoli in Champions: 

“Ho visto anche le interviste e torniamo ai discorsi di prima sulla compattezza della squadra e il saper gestire il ritmo della partita tutti insieme. Ora si trovano squadre organizzate e che sanno giocare a calcio. Ma si sono giocate solo due partite. A me sembra tutto un po’ troppo esagerato quello che si scrive, è una partita, un episodio. Fare calcoli di fine competizione e mettere il timore di andare avanti… Sono convinto che Inter e Napoli sapranno trovare le contromisure per qualificarsi. Le stesse difficoltà che hanno incontrato nelle partite di ieri, le possiamo trovare anche noi”. 

Sul vecchio interesse per Migueza: 

“I nostri direttori hanno sondato il mercato in lungo e in largo e probabilmente c’è stato qualcosa di vero anche su questo. Nel Celta ci sono diversi giocatori di livello per poter giocare in qualsiasi club europeo. Swedberg è uno di quelli più emergenti e di livello”.