Rizzetta può essere l’uomo nuovo degli sport di squadra partenopei

Il professor Trombetti ha fiducia nel patron del Napoli basket: "Per lui provo ammirazione e simpatia per l'approccio empatico, chiaro e moderno nella comunicazione che lo caratterizza"

Rizzetta può essere l’uomo nuovo degli sport di squadra partenopei

Matt Rizzetta presidente Napoli Basket

Matt Rizzetta impatta con grande efficacia sulla città di Napoli disegnando un progetto molto ambizioso per il basket partenopeo. Mette in campo grande comunicativa ed entusiasmo chiarendo bene che non farà il passo più lungo della gamba. Ma che è determinato a investire cifre non banali per portare la pallacanestro napoletana nelle posizioni alte del campionato italiano. È interessato, per ora, a far soltanto bella figura in Europa. Poi il futuro è nel grembo di Giove.

L’ambizione Eurolega

Certamente con la nascita prevista della NbaEurope che partirebbe nel 2028 il basket fa un enorme salto di qualità. “Siamo in trattativa sia con la Nba che con l’Eurolega per fare il passo successivo” avrebbe dichiarato Rizzetta con una affermazione un po’ guascona sapendo bene di non avere i soldi per mirare alla Nba. Si parla di cifre tra 500.000.000 e 1.000.000.000 di dollari. In realtà Rizzetta punta per ora all’Eurolega che ha costi più accessibili. Ma anche per questa sorta di serie B europea – comunque prestigiosa- occorrono un po’ di risorse e prima di tutto occorre disporre di un palazzetto dello sport senza il quale non si verrebbe proprio presi in considerazione. I meccanismi di accesso alla Nba sono ancora oscuri salvo per 12 squadre , corazzate economiche, che sarebbero dentro di diritto ogni anno. E a cui si aggiungerebbero quattro squadre all’anno attraverso regole da chiarire.
Resta il fatto che il basket intende crescere e Napoli grazie a Rizzetta è della partita.

Napoli Basket

 

Rizzetta sta scalando posizioni di popolarità

Può una squadra di basket vincente strappare tifosi al Napoli calcio? Crediamo decisamente di si. In primis perché chi vince attira. Ed in secondo luogo perché potrebbe attrarre molti giovani annoiati dai tempi morti e dalle lunghe fasi noiose del calcio. I giovani odiano le pause. Odiano le soste per soccorrere finti infortunati. Odiano persino l’intervallo come sostiene giustamente De Laurentiis.E per questo molti di essi non seguono affatto il calcio. Il basket di pause ne ha molte ma molte di meno. E si gioca a ritmo frenetico con continui capovolgimenti di fronte. E senza la recita del ferito grave che si rotola per terra.

Insomma Matt Rizzetta può essere l’uomo nuovo degli sport di squadra partenopei.

Togliendo visibilità e “ clienti” al calcio. L’uomo appare davvero in gamba e sa bene che per sostenere l’espansione deve convincere, a suon di vittorie, che il basket a Napoli in un futuro prossimo sarà competitivo. Per lui provo ammirazione e simpatia per l’approccio empatico, chiaro e moderno nella comunicazione che lo caratterizza. E che piano piano gli sta facendo scalare posizioni nella popolarità in una città assetata di trofei sportivi. Ovviamente il nostro augurio è che il suo disegno sia vincente. Caro Rizzetta confidiamo in te. Ad astra per aspera.