Napoli, Manna ha speso oltre 300 milioni in tre anni (ma quanti flop)

Otto acquisti il primo anno, undici il secondo e due la scorsa estate. Da McTominay e Lukaku a Badiashile, tutti i colpi del ds. Tanti, troppi, i calciatori che non hanno reso

Napoli, Manna ha speso oltre 300 milioni in tre anni (ma quanti flop)

Il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna (foto Ssc Napoli)

“Manna invece non lo mette in discussione nessuno?” Così abbiamo scritto stamane a proposito dell’informale cena andata in scena tra De Laurentiis, Allegri ed il ds raccontata da Repubblica. Abbiamo quindi deciso di ricapitolare il lavoro a Napoli del ds Giovanni Manna nelle cinque sessioni in cui è stato protagonista da direttore sportivo del Napoli.

Arrivato nel maggio del 2024, la prima sessione di mercato che l’ha visto all’opera è stata quella estiva dello stesso anno, la prima con Conte in panchina, nella stagione dello scudetto. In quella sessione ben otto gli acquisti per un totale di 158 milioni di cartellino spesi.

Dal Torino arrivò Buongiorno per 35,3 milioni, 28 versati al Benfica per David Neres e 14 al Brighton per Gilmour. Fu ingaggiato anche Rafa Marin per 10 milioni dal Real Madrid. A parametro zero, invece, fu ingaggiato Spinazzola. Dopo la prima giornata di campionato e la sconfitta di Verona, arrivarono McTominay pagato 30,5 milioni al Manchester United e Lukaku, per 30,7 milioni versati al Chelsea. I due restano probabilmente i migliori colpi della sua gestione (c’è anche Hojlund che potrebbe accostarsi ai due).

Una campagna acquisti dispendiosa che impose una sessione invernale a costo zero, nonostante la cessione di Kvaratskhelia al PSG. E così, in prestito, arrivarono Scuffet dal Cagliari, Billing dal Bournemouth e Noah Okafor dal Milan. Billing segnò una rete molto importante nella corsa scudetto: la rete del pareggio contro l’Inter nei minuti finali nella patta di Napoli.

Manna, nove acquisti e quasi 200 milioni spesi nel 2025

Lorenzo Lucca in azione

Altra campagna faraonica nell’estate del 2025, la seconda dell’era Conte, quella del ritorno in Champions League con lo scudetto sul petto. Nove acquisti ed oltre 150 milioni spesi sul mercato per allargare la rosa e renderla competitiva per l’Europa. E così è arrivato Milinkovic-Savic dal Torino per 21 milioni totali che tra i pali ha preso il posto di Meret relegato a vice, nove milioni per ingaggiare Marianucci dall’Empoli, 31 per portare in azzurro Beukema dal Bologna e 18 versati al Girona per ingaggiare Gutierrez e completare così la rifondazione della difesa. A centrocampo è invece arrivato De Bruyne a parametro zero mentre per potenziare il reparto offensivo sono stati ingaggiati dal PVS Eindhoven Noa Lang per 25 milioni e Lucca dall’Udinese per 35 milioni.

A questi vanno aggiunti Elmas, pagato 2 milioni per il prestito con il riscatto di 16,5 milioni non esercitato e Rasmus Hojlund, acquistato con la formula del prestito oneroso da 6 milioni ed un diritto di riscatto a 44 milioni esercitato nel finale della scorsa stagione.

Ciò nonostante, altri milioni sono stati investiti lo scorso gennaio; sono arrivati Giovane dal Verona per circa 20 milioni bonus inclusi ed Alisson Santos dallo Sporting, pagato 3,5 milioni per il prestito e riscattato a 16,5 nel corso della scorsa estate.

Estate 2026: solo due colpi e campagna low cost

Badiashile

Già, la scorsa estate, quella della sessione 2026/2007, la prima di Max Allegri. Riscattati Hojlund ed Alisson, pochi i soldi in cassa per Manna che ha acquistato i soli Favasuli dal Catanzaro (sette milioni totali tra prestito e riscatto) e Badiashile dal Chelsea con la formula del prestito oneroso a tre milioni e riscatto a 27 nonostante la cessione di Gutierrez al Bayer Leverkusen.