Milan, processo ad Amorim: “Cissé centravanti è un fallimento. Se Camarda non gli piace, perché se l’è tenuto?”

Un po' la Gazzetta e molto SportMediaset fanno a pezzi il tecnico del Milan dopo la sconfitta per 3-0 contro il Bournemouth. "Approccio pessimo alla partita"

Milan, processo ad Amorim: “Cissé centravanti è un fallimento. Se Camarda non gli piace, perché se l’è tenuto?”

Db Milano 28/08/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Venezia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Ruben Amorim

Il crollo del Milan in Europa League contro il non irresistibile Bournemouth crea nuove polemiche e soprattutto mette sul banco degli imputati anche Ruben Amorim. Certo, non mancano gli alibi, come l’aver giocato in 10 una porzione di gara per il rosso a Maignan, ma sono diversi i capi di imputazione nei confronti dell’allenatore. Scrive Sportmediaset:

“Anche Amorim ha qualche colpa. A parte il pessimo approccio alla partita (un po’ come a San Siro contro il Benfica), l’esperimento di Cisse centravanti è stato un fallimento totale. Il numero 70 ha buona tecnica e una certa personalità ma non può giocare spalle alla porta. Manca Gonçalo Ramos, in rosa c’è un altro centravanti, il giovane Camarda, che evidentemente all’allenatore portoghese non piace. E’ suo diritto e probabilmente ha pure le sue ragioni (poco convincente nell’unica partita titolare, quella di Salisburgo). Ma una volta sotto di due gol e in un campo pesante per la pioggia il fisico del classe 2008 poteva essere utile. Alla fine, la domanda è: se Camarda non va a genio ad Amorim, perchè il tecnico non ha insistito con la società per prendere un altro centravanti come vice-Ramos?”

Milan ko, Gazzetta: “Difficile salvare qualcosa per i rossoneri”

Amorim

Anche la Gazzetta analizza la sconfitta contro il Bournemouth.

“Questo 3-0 a Bournemouth fa male per le dimensioni, per la folle espulsione di Maignan, per un piano partita andato in tilt già dopo 8’, per gli appena tre tiri totali (nessuno in porta) di una squadra non all’altezza della partita nemmeno nei primi 27’ in undici contro undici. Amorim si rifiuta di analizzare quello che è successo dopo l’espulsione: il cartellino rosso, il momento folle di Maignan, è stata la fine definitiva di una gara già cominciata male. Difficile, dopo una partita come questa, salvare qualcosa per i rossoneri: è la prima sconfitta dopo un mese, quella che chiude un buon momento fatto di tre vittorie e un pareggio. A Udine servirà ricominciare. E soprattutto rimanere in undici“.