Lautaro: “Nel 2022 tre o quattro pensavano più al Mondiale che all’Inter”. Ce l’ha con Lukaku? Brozovic?

I sei andarono ai Mondiali: De Vrij, Dumfries, Lautaro, Lukaku, Brozovic ed Onana. "Io invece sono diverso. Sono una persona fedele a chi mi apre le porte. Sono responsabile nei confronti del mio lavoro"

Lautaro: “Nel 2022 tre o quattro pensavano più al Mondiale che all’Inter”. Ce l’ha con Lukaku? Brozovic?

Cm Milano 22/08/2026 - campionato di calcio serie A / Inter-Monza / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Lautaro Martinez

Lautaro Martinez, ai canali ufficiali della nazionale argentina ha rilasciato una lunga intervista. Tanti i temi toccati, anche l’Inter con una rivelazione riguardante il Mondiale del 2022 disputato in Qatar in inverno.

“In quel periodo c’erano tre o quattro compagni dell’Inter che avevano anche loro dei problemi fisici e pensavano più al Mondiale che al club. Io invece sono diverso. Sono una persona fedele a chi mi apre le porte, a chi mi tratta in maniera incredibile. Sono responsabile nei confronti del mio lavoro, perché lo sento dentro di me. In quel momento sentivo che non potevo abbandonare la nave, lasciare il club. E quindi ho continuato a giocare. Non voglio perdere un allenamento, non voglio saltare nessuna partita“.

A chi si riferiva? Questi i sei convocati dell’Inter ai Mondiali: De Vrij, Dumfries, Lautaro, Lukaku, Brozovic ed Onana.

Una dichiarazione forte da parte del capitano in una stagione che vide il Napoli di Spalletti dominare e vincere quel campionato. Fu invece l’Argentina a conquistare quel Mondiale. “Il Qatar è stato qualcosa di speciale per tutto quello che ho vissuto. Abbiamo alzato la Coppa del Mondo ed era quella la cosa più importante“.

Lautaro e l’infortunio prima del Mondiale 2026

Lautaro e Messi

Lautaro ha svelato un retroscena anche sul Mondiale 2026 dello scorso luglio che ha visto l’Argentina perdere la finale contro la Spagna. “Io avevo avuto un infortunio al soleo che mi aveva tenuto fuori due mesi. In quel momento parlai con il preparatore e gli dissi: ‘Prof, io ho bisogno di giocare. Devo arrivare al Mondiale con delle partite nelle gambe, devo arrivarci con il ritmo partita’. Anche quello è stato un rischio che ho deciso di assumermi. Ho giocato con il mio club fino all’ultima partita“.