La Süddeutsche: “Tresoldi, in Italia gli consigliarono di darsi al tennis, in Germania c’è un’altra attenzione per i giovani”
Il quotidiano: "Da giovane fu respinto da Milan, Atalanta, Firenze, Bologna e Torino. Gli italiani lo celebrano, intanto lui gioca nell'under 21 tedesca"

Ec Milano 13/10/2026 - Champions League / Inter-Brugge / foto Emanuele Comincini/Image Sport nella foto: Nicolo' Tresoldi
Nicolò Tresoldi – era chiaro che prima o poi sarebbe successo – è il nuovo tormentone simbolico del calcio italiano sempre in ritardo su tutto. Con una Nazionale fuori dal Mondiale per tre volte, sempre retoricamente in ricostruzione, è davvero singolare che uno così sia ancora libero di crescere nell’Under 21 tedesca, e mai convocato quando non aveva ancora l’appeal che dopo i gol in Champions e la tripletta all’Inter. Sono giorni che i giornali insistono. E anche in Germania sono incuriositi da questa sorta di stallo.
Scrive ad esempio la Süddeutsche Zeitung scrive che nella giornata nera delle squadre italiane in Champions “tutta l’Italia ha celebrato uno degli attaccanti più promettenti del paese, che aveva appena mostrato ancora una volta il suo talento sul palcoscenico più importante. Che Nicolò Tresoldi, 22 anni, abbia giocato con la nazionale tedesca Under 21 durante la recente pausa per le nazionali? Chi se ne importa? Lasciamo che sia Jürgen Klopp a contattarlo, con cui Tresoldi afferma di parlare tanto quanto con il commissario tecnico dell’Italia, Roberto Mancini. A livello senior, sarebbe ancora eleggibile per entrambe le nazionali e, per via delle origini materne, anche per l’Argentina. Non ha ancora deciso“.

In Italia nessuno credeva in lui
“I media, in ogni caso, hanno subito rivolto nuovamente la loro attenzione alla sua storia italiana. Si sono concentrati sulla sua città natale, Cagliari in Sardegna, e sulla cittadina di Gubbio in Umbria, dove Tresoldi si era guadagnato la reputazione di giocatore di grande talento nel circolo tennistico locale e aveva ottenuto un posto nella nazionale italiana Under 12. Tutto ciò, ovviamente, suona decisamente più romantico del fatto che la famiglia Tresoldi si trasferì in Germania perché la madre fu trasferita all’aeroporto di Hannover-Langenhagen. Ma la storia italiana non è fatta solo di passione, bensì anche di delusioni: da giovane calciatore, fu respinto dalle accademie di Milano, Bergamo, Firenze, Bologna e Torino, con il suggerimento che avrebbe potuto dedicarsi anche al tennis. Questo contribuì a dare alla DFB (Federazione calcistica tedesca) un vantaggio in termini di fiducia, almeno nel calcio giovanile”.