Il Times la tocca pianissimo: “Cristiano Ronaldo è diventato un idiota”
Il suo post di quasi 2000 parole su Instagram è per il Times "il più grave atto di autoimmolazione dai tempi in cui l'ultima celebrità capricciosa cercò di giustificarsi e finì per commettere harakiri"

Nassr's Portuguese forward #07 Cristiano Ronaldo poses with the trophy after winning the Saudi Pro League title at the end of the football match against Damac at the Al-Awwal Park Stadium in Riyadh on May 21, 2026. (Photo by Fayez NURELDINE / AFP)
“Sebbene Cristiano Ronaldo sia un calciatore superbo, è diventato anche un idiota”. E così, anche giustificandosi un po’, il Times mette il suo punto – con un editoriale di Matthew Syed – sul caso Ronaldo-Portogallo. Un punto proprio esclamativo, su una polemica che è esplosa oltre l’immaginabile.
Syed si riferisce al suo post di quasi 2000 parole su Instagram, lo definisce “il più grave atto di autoimmolazione dai tempi in cui l’ultima celebrità capricciosa cercò di giustificarsi e finì per commettere harakiri”. Non è nemmeno tutta colpa sua. E’ che le celebrità funzionano così, prima o poi si distaccano dalla realtà a causa di un “continuo gocciolare di olio profumato nelle orecchie da parte di agenti e manager commerciali che finiscono per adulare il loro ego per proteggere il proprio posto di lavoro”.

Un capolavoro di auto-ironia
“È in questi momenti che un calciatore – un tipo pagato (e diciamocelo francamente) per calciare la vescica di un maiale – inizia a sviluppare un complesso messianico. È in questi momenti che dice al suo agente: “Scriverò una dichiarazione”, e poi propone un copione talmente assurdo che un bambino di cinque anni direbbe: “Amico, hai perso la testa”, ma i lecchini annuiscono vigorosamente, alimentando ulteriormente l’ego del giocatore, e poi incaricano un ghostwriter di redigere questa assurdità, che viene poi diffusa a milioni di persone, le quali si mettono a ridere”.
Una dichiarazione – continua – che “è un capolavoro che sembra uscito direttamente dalla scuola di deliri di David Brent”.
Ronaldo tanto per cominciare ammette “di aver chiesto al commissario tecnico della nazionale di firmare una dichiarazione, da leggere pubblicamente, per spiegare perché non era stato schierato come sostituto. Sì, una dichiarazione. Con delle clausole. Come un piano di pace per il Medio Oriente”.
Syed entra anche nel dettaglio ma in sintesi, scrive, è “un capolavoro di autoironia. Il copione conteneva persino una clausola fantasiosa che l’allenatore avrebbe dovuto leggere, come la vittima di un video di sequestro”.