Il Napoli è ancora un cantiere aperto, Allegri gira a vuoto
Repubblica: "ha la stessa squadra di Conte eppure gli azzurri stanno faticando a ritrovare la loro identità. (...) Due mesi di esperimenti non sono bastati per dare un’identità alla squadra".

Ni Napoli 09/09/2026 - Champions League / Napoli-Arsenal / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri
Allegri e il Napoli non si sono riconosciuti. La squadra fatica ad assimilare i concetti del tecnico livornese. Non è scattato granché tra il gruppo e il tecnico livornese e i risultati ne sono la conseguenza. Repubblica scrive: “Cercasi Napoli, disperatamente”.
E aggiunge, con Marco Azzi:
“Dalla prima gara ufficiale della stagione sono passati ormai quasi due mesi e la squadra non la smette di assomigliare a un cantiere aperto, in cui Allegri dà l’impressione di non aver ancora trovato le soluzioni giuste per restituire equilibrio e sicurezza agli azzurri. Eppure doveva essere proprio la continuità l’arma in più a disposizione del successore di Antonio Conte, che aveva ereditato quasi in blocco lo stesso gruppo della passata stagione”.

Napoli senza fame, senza personalità e senza gambe
La stagione non ingrana ed effettivamente non è una questione di moduli. “Sono discorsi da bar” ha detto Allegri l’altro giorno.
Repubblica scrive che il 4-3-3 piaceva a De Laurentiis e ai calciatori. Ma aggiunge che i problemi del Napoli sono altri: “pecca soprattutto di gamba, fame e personalità”.
L’identità ancora non c’è.
“Invece gli azzurri stanno faticando a ritrovare la loro identità. (…) Due mesi di esperimenti non sono bastati per dare un’identità alla squadra. Al Maradona col Bodø sarà già quasi una finale”.