Doveva essere la Caporetto di Allegri, invece è stata la Waterloo dei tromboni da salotto

De Bruyne regala utopie e sembra distribuire buoni benzina a fondo perduto. Allegri piazza di diritto Kevin tra i leoni di Piazza dei Martiri

Doveva essere la Caporetto di Allegri, invece è stata la Waterloo dei tromboni da salotto

Dc Napoli 10/10/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Frosinone / foto Domenico Cippitelli /Image Sport nella foto: Massimiliano Allegri

Doveva essere la Caporetto di Allegri invece è stata la Waterloo dei napoleonici da salotto, di quei tromboni implacabili che per mesi hanno invocato la testa di Allegri quasi fosse il solo ostacolo tra questa squadra e la terra promessa. Il Napoli ha smesso di piangere sulle assenze e ha dato loro torto marcio, voltando pagina con un cambio di modulo salvifico che ha restituito autostima a Badiashile, Lang e Neres, e ha piazzato di diritto Kevin tra i leoni di Piazza dei Martiri, a sbeffeggiare le ingenerose propagande di chi lo dava per bollito.

Lang

Pronti via, i ciociari sono stati schiacciati nella propria area e palo di Rasmus. A parte qualche lampo del georgiano, che a queste latitudini c’entra davvero pochissimo, il Frosinone rivelazione delle prime giornate, tange poco. Neres e Lang, in asse con KDB e Rasmus, volano alti e aggressivi: altro che speculazioni tattiche o timori. Il belga regala utopie e sembra distribuire buoni benzina a fondo perduto, che di questi tempi – con il carburante quotato direttamente al Nasdaq – equivale a pura filantropia, tanta è la sua generosità e l’abbondanza tecnica. La sblocca su un rigore che Højlund prima fallisce ma Kevin trasforma sulla corretta ripetizione.

La rete di Lang è il manifesto tattico della serata

La seconda rete è il vero manifesto tattico della serata, il perno del centravanti che fa da sponda all’inserimento dell’esterno opposto per la sentenza di Noa Lang, non più ectoplasma ma finalmente decisivo. Finalmente la qualità messa in condizione di mostrarsi. Nella ripresa si amministra con intelligenza senza schiacciarsi, si provano i meccanismi europei, rientra il famelico Scott McKing che sfiora subito il gol, mentre Lucca fa reparto con la staticità di un ombrellone fuori tempo. Molto meglio un pimpante Giovane che serve l’assist per la doppietta di KDB. Un Napoli rigenerato, schierato a tre dietro, che vince in modo netto, immacolato e finalmente convincente. Ora serve continuità, partendo dalla trasferta in Champions per capire se finalmente abbiamo cambiato spartito, per lanciarci verso un concerto pensato per sorprendere.