Atalanta, Sarri chiede tempo: “Un nuovo ciclo non nasce in due tre mesi”

Sarri a SKY: "Il primo anno è sempre complicato. A noi manca continuità anche all'interno di una stessa partita. A sprazzi ci sono le condizioni di una base con cui crescere"

Atalanta, Sarri chiede tempo: “Un nuovo ciclo non nasce in due tre mesi”

Db Clusone (Bergamo) 13/07/2026 - amichevole / Atalanta-Atalanta U20 / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Maurizio Sarri

Dopo il ko rimediato con il Milan in campionato, l’Atalanta ha di fronte a sé un match di Conference League dal grande  fascino, ovvero quello contro l’Ajax.

Sarri: “Gli infortunati ci sono in tutte le squadre che hanno giocatori impegnati in Europa e in Nazionale”

Maurizio Sarri ha presentato così a SKY la gara contro i lancieri:

“Vedendo questo ambiente stupendo e gli avversari bisogna fare bene, è una squadra molto tecnica. C’è un contesto da grande partita e bisogna essere all’altezza. Il loro calcio è di una qualità tecnica sempre molto elevata, le basi tecniche sono le stesse. Il loro calcio è di qualità tecnica sempre molto elevata, le basi tecniche sono le stesse. A noi manca continuità anche all’interno di una stessa partita. A sprazzi ci sono le condizioni di una base con cui crescere”.

Sarri

Sugli otto infortunati: 

“Gli infortunati ci sono in tutte le squadre che hanno giocatori impegnati in Europa e in Nazionale, né più né meno. Bisogna avere la consapevolezza che domani giocheremo in undici e mettere chi scenderà in campo nelle condizioni giuste”.

Su De Ketelaere:

“Ha potenzialità enormi e non so se se ne renda conto. Bisogna supportarlo se vogliamo riportarlo in alto. In questo momento è in una fase di assoluta normalità. Quello che fa arrabbiare di lui è che dà sempre la sensazione di poter fare di più”

Sulle difficoltà di questi primi mesi all’Atalanta:

“Mi aspettavo tante difficoltà, ma era inevitabile. Quando cerchi di stravolgere qualcosa, il primo anno è sempre complicato. Questa squadra ha alle spalle un ciclo lungo e una storia importante: innescarne uno nuovo non è un’opera da due o tre mesi”.