Allegri spiazza tutti con difesa a tre e modulo super offensivo

Serviva più mentalità cattiva e il recupero di alcuni infortunati. Ma soprattutto non servivano certe critiche eccessive e offensive

Allegri spiazza tutti con difesa a tre e modulo super offensivo

Max Allegri spiazza tutti, difesa a tre e modulo super offensivo. Propone il vituperato Badiashile in difesa, un pressing altissimo e ritmi elevati. Due gol nella prima mezz’ora di dominio.

Nel primo tempo il Napoli inizia a ritmi alti ed è subito palo con Hojlund servito da Di Lorenzo. Il pressing alto porta Lang e Neres in area ma manca la precisione. Dopo 10 minuti di sofferenza il Frosinone si affaccia in area azzurra con mischie e tiri sballati. Al 26° Hojlund si procura un rigore dopo l’ennesima sgroppata ma tira male e sbaglia. Per fortuna un ciociaro entra in area prima del tiro e da regolamento va ripetuto. Si presenta De Bruyne che spiazza Palmisani e porta il Napoli in vantaggio. Passano 5 minuti e arriva il raddoppio. Lang per Hojlund, sponda per Di Lorenzo, Palmisani respinge in uscita ma l’olandese che aveva seguito l’azione segna sulla respinta. Sulle ali dell’entusiasmo gli azzurri continuano ad assediare l’area frusinate con Neres che dopo 30 metri di corsa tira di pochissimo fuori.

Hojlund

Allegri cambia tutto l’attacco nella ripresa

Nel secondo tempo il primo quarto d’ora nel segno di Neres che per tre volte non trova la porta e ultimo scatto per andare a rete. Il Frosinone prova a spingere ma non è preciso ai 16 metri. Gli azzurri accusano un po di stanchezza, entra Scott McTominay dopo l’intervento di ablazione al cuore. Ed è proprio lo scozzese ad avere l’occasione con un tiro all’incrocio che Palmisani manda in angolo. Allegri cambia tutto all’attacco ma non l’assetto di gioco con il ritorno anche di Giovane. Nel finale qualche sofferenza su alcune azioni ciociare che non affondano. Nel recupero De Bruyne segna la sua prima doppietta in azzurro per il 3-0 finale.

Il Napoli torna con un piglio diverso e con maggiore cattiveria. Gli azzurri hanno saputo leggere il momento come dice Allegri, soprattutto quando affondare nel primo tempo. Questa squadra aveva dato accenni di buon gioco già nelle prime giornate, serviva più mentalità cattiva e il recupero di alcuni infortunati oltre all’inserimento graduale di qualche nuovo ingresso. Ma soprattutto non servivano certe critiche eccessive e offensive, ora il tifoso non si esalti che il cammino è lungo.