Allegri prende tutti gli scarti del frigo e li butta dentro la pentolaccia. Ne esce un piatto squisito
FALLI DA DIETRO - L’irrefrenabile declino del supponente Spalletti. Avesse chiuso la carriera all’indomani dello scudetto di Napoli, oggi sarebbe un mito

Benoit Badiashile of SSC Napoli looks on during the Serie A Enilive match between SSC Napoli and Frosinone Calcio at Diego Armando Maradona Stadium on October 10, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Giuseppe Maffia/NurPhoto) (Photo by Giuseppe Maffia / NurPhoto via AFP)
FALLI DA DIETRO (rubrica nata nel 2008. Le rubriche omonime nate successivamente sono imitazioni)
COMMENTI ALLA 6° GIORNATA DEL CAMPIONATO 2026-27
Bisognava vincere. E Acciughina cambia radicalmente la squadra.
Nella tattica e nella mentalità.
Tre attaccanti. Squadra aggressiva, verticale, offensiva.
Primi tre minuti e già più azioni di tutto il campionato.
Chi se lo aspettava un Napoli così.
Con in più una delizia.
C’è un Re che ha voglia di divertirsi.
Che fortuna vederlo giocare in azzurro.
Questo raffinatissimo artista che vede l’invisibile. Un altro sport.
Tutto da raccontare il rigore che sblocca tutto.
Il Re cede il pallone a Erasmo. Va a capire perché.
Il gelo copre gli spalti. Ed Erasmo sbaglia.

Ma è tornato il Var.
Dopo cinque turni di metodo-Orsato, ovvero dell’impunità.
Il Var segnala che Palmisani ha i due piedi oltre la linea.
Da ripetere. Palla al Re per la lectio magistralis.
Signori è semplice. I rigori si tirano così.
Tre minuti dopo e il raddoppio di Lang rassicura.
Perché il Frosinone è squadra con un’idea di gioco ben definita e con tante belle individualità.
Kverna lo prenderei subito. E anche Cittadini. E Schmid.
E pure Raimondo (un po’ acciaccato) con i suoi genitori cilentani.
Una vittoria che è una boccata d’aria buona.
Con un’infermeria sempre così affollata.
Acciughina prende tutti gli scarti del frigo e li butta dentro la pentolaccia.
Ne esce un piatto di una squisitezza prelibata.
Allegri rilancia Badiashile che mostra cazzimma
Ferribotte Neres torna con le sue accelerazioni che spaccano le partite. Gli si perdona se poi davanti alla bellezza della porta spalancata si perde.
E quasi sviene come taluni davanti a un’opera di Leonardo.
Lang non salta mai l’uomo è vero, ma è lì e stavolta addirittura fa goal.
Per poi esagerare in dichiarazioni inopportune contro il vecchio mister.
Benoît Badiashile non sarà mai KK è vero, ma tiene con autorità la sua zona ed è anche cazzimmoso per quel fallo tattico allo scadere.

Giovane offre l’assist per la doppietta del Re.
È un piacere poter contare su tanti ragazzi totalmente e sorprendentemente recuperati.
Insomma tante cose belle. È la partita della svolta?
La partita clou della giornata è una delusione.
Primo 0-0 della stagione sul Lario.
I due mister si divertono a giocare a scacchi a scapito dello spettacolo che latita.
L’unica emozione il rosso a Malen che entra scomposto su Kaiki.
Chissà se due settimane fa lo avrebbero dato.
Per un’ora i Sangue Oro in 10.
Il muro eretto da Gasp regge a un Como che schiera ben sei attaccanti.
Sorride l’Inter che aveva in precedenza sbrigato in mezz’ora la pratica Parma.
Sorride sorpreso anche il Gattaccio che fa fuori il Monza e addirittura scavalca i cugini rivali.
Roba da non credere per questa Lazio senza mercato.
Il Monza avrebbe potuto vincere in dieci contro la Lazio
Una vittoria sofferta dopo un primo tempo scintillante.
E dopo una ripresa di sofferenza e di errori.
Si può dire che il Monza avrebbe potuto addirittura vincerla in 10 dopo essere stato sotto 2-0.
A Cagliari: finisce 1-1. La Vecchia trova il pareggio solo nel finale.
Sapete chi ha pareggiato?
La fine del mondo è vicina…Ha pareggiato Kolo Muani!
Fra Cipolla fuori di testa.
A fine gara va a provocare Fabio Pisacane, e rimedia una figuraccia.
Perché il figlio dei Quartieri Spagnoli lo umilia imponendo la sua ferrea personalità.
L’irrefrenabile declino di un uomo tronfio e supponente.
Avesse chiuso la carriera all’indomani dello scudetto di Napoli, oggi sarebbe un mito.