La Gazzetta si porta avanti ed elenca i moduli che Conte userebbe in Nazionale
Che sia sotto contratto col Napoli ormai sembra una facezia. "Conte è l'ultimo degli integralisti come s'è visto anche nel Napoli: 4-3-3, 4-1-4-1, 3-5-2 e soprattutto 3-4-2-1. È il tecnico ideale per una ricostruzione"

Napoli's Italian coach Antonio Conte is pictured before the Italian Serie A football match between Genoa and Napoli at the Luigi Ferraris stadium in Genoa on February 7, 2026. Isabella BONOTTO / AFP
Che sia sotto contratto con il Napoli sembra una facezia, una cosa di poco conto: tra i possibili sostituti di Gattuso, il nome di Antonio Conte è quello più accreditato, tanto che La Gazzetta dello Sport ha già ipotizzato le possibili formazioni che il tecnico salentino metterebbe in campo in Nazionale.
Ecco i moduli che Conte porterebbe in Nazionale
Scrive Fabio Licari:
“Il ricordo di una semifinale a Euro 2016 mancata per un rigore, con una squadra davvero modesta, e l’emozione al momento dell’addio, dicono che sarebbe un’altra scelta giusta. Con un ct da nominare a giugno, in teoria ci sarebbe il tempo per chiudere amichevolmente con De Laurentiis, visto che il contratto scade nel 2027.
Conte è l’ultimo degli integralisti come s’è visto anche nel Napoli: 4-3-3, 4-1-4-1, 3-5-2 e soprattutto 3-4-2-1, il sistema più impiegato di recente. Può giocare dietro con Gatti (o Mancini o Coppola) più Scalvini e Calafiori (o Bastoni). Esterni Palestra e Dimarco, meno adatto alla linea a quattro manciana. In mezzo, sicuro Tonali, un mediano (Barella/Locatelli) o un regista (Fagioli/Ricci) accanto. Davanti Pisilli e Kean per una coppia equilibrata alle spalle di Pio Esposito. Conte, come e più di Mancini, decide in base agli uomini e non alla tattica. Ed è il tecnico ideale per una ricostruzione.”











