Ceferin: “Spero che le infrastrutture saranno pronte, altrimenti Euro 32 non si giocherà in Italia”

Alla Gazzetta: "L'addio di Gravina sarebbe una perdita importante per la Figc. Non sarà facile trovare una persona che ami così tanto il calcio e l’Italia"

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Db Zenica 31/03/2026 - spareggio qualificazioni Mondiali 2026 / Bosnia Erzegovina-Italia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Gabriele Gravina-Aleksander Ceferin

Vera e propria doccia fredda per l’Italia (come se non ce ne fossero già state abbastanza) con Ceferin che, senza giri di parole, ha fatto intendere che se gli stadi non saranno pronti per Euro 2032 questi ultimi non si disputeranno nel Bel Paese.

Le parole di Ceferin

Alla Gazzetta:

Sorpreso dell’eliminazione degli azzurri?

“In un certo senso sì, ma d’altro canto la Bosnia ha una squadra giovane e forte e ha giocato in casa. C’era molta più pressione sull’Italia. La Bosnia ha meritato di andare al Mondiale, l’Italia ha perso la partita dopo l’espulsione.”

Giusto considerare colpevole anche un presidente federale in questi casi?

“Quando ero presidente della federazione slovena dicevo sempre al ct: “Se vincete, tu e i giocatori sarete gli eroi. Se perdete, la responsabilità ricadrà su noi due”. Non è assolutamente colpa di Gabriele e non mi permetterei di criticare né i giocatori né l’allenatore. Forse sono i politici italiani che dovrebbero chiedersi perché l’Italia ha una delle peggiori infrastrutture calcistiche d’Europa…

Se Gravina fosse cacciato cosa penserebbe?

Gabriele è il mio primo vicepresidente ed è molto importante per me. Ma la perdita più grande sarebbe per la Figc. Non sarà facile trovare una persona che ami così tanto il calcio e l’Italia. Ma non sono così ingenuo da credere che le persone egocentriche, che aspettavano che qualcosa andasse storto, ci pensino. A loro non importa. 

In tutto questo c’è l’Europeo del 2032 che dovrebbe svolgersi tra Turchia e Italia. Ma da noi la situazione degli stadi è a dir poco complicata…

“Euro 2032 è in programma e si svolgerà sicuramente: spero che le infrastrutture saranno pronte. Altrimenti, il torneo non si giocherà in Italia.”

Perché l’Italia è il grande malato calcistico d’Europa?

“L’Italia è uno dei paesi calcistici più importanti e tornerà ai vertici. Il problema principale del calcio italiano è il rapporto tra la politica calcistica e la politica “tradizionale”. Se tutti remassero nella stessa direzione, tornereste presto campioni d’Europa e del mondo. Ma se le persone sempre negative continueranno così, allora le cose nel calcio andranno terribilmente male.”

 

Il Napolista è un giornale on-line di opinione, nato nel 2010, che si occupa prevalentemente di calcio e di analizzare quel che avviene dentro e soprattutto attorno al Napoli.

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