Nicola: “Il Napoli ci ha agevolato, con una squadra di qualità ci siamo applicati. Ma potevamo anche non vincerla”
L'allenatore respinge l'etichetta di salvatore: "Io mago delle salvezze? Sono stanco della narrativa che si fa". E su Adams: "Ha dei margini di miglioramento pazzeschi".

Cm Cremona 16/03/2026 - campionato di calcio Serie A / Cremonese-Fiorentina / foto Cristiano Mazzi/Image Sport nella foto: Davide Nicola
Nicola e il Venezia hanno cominciato nel modo migliore. Davide Nicola era alla prima partita sulla panchina lagunare, dopo appena due giorni di lavoro, e ha battuto il Napoli 1-0 con il gol di Adams e il rigore parato da Stankovic a De Bruyne. A DAZN, nel post-partita, ha spiegato come si prepara una partita così con così poco tempo:
“Il Napoli ci ha agevolato, perché avendo qualità, potevamo applicarci e avere distanza giusta tra i reparti. Abbiamo difeso anche bene sui calci piazzati, non era facile passare da uomo a zona. Sono partite in cui bisogna essere realisti, potevamo anche non vincerla per ciò che ha fatto il Napoli. Però avevamo bisogno di ordine tecnico tattico che ci permettesse di essere più competitivi. Poi quando ti concentri più su un aspetto rischi di perderne un altro. Adesso dovremo rimanere all’interno del processo di lavoro. Oggi potevamo forse sfruttare meglio delle situazioni e magari arriveremo a farlo”.
Nicola, il Venezia e la narrativa delle salvezze
Nicola è l’allenatore delle salvezze impossibili, e a Venezia è arrivato per questo. L’etichetta però non gli piace:
“Io mago delle salvezze? Sono stanco della narrativa che si fa, secondo me i ragazzi mi hanno dato una grandissima mano. Non era facile perché abbiamo avuto due giorni, ma mi hanno dato disponibilità nel fare più di due allenamenti. Abbiamo trovato l’equilibrio che ci permettesse di essere competitivi”.
Su Adams, l’autore del gol, ha preferito parlare del gruppo:
“Non mi piace parlare del singolo all’interno di un gruppo. Ognuno ha delle qualità, la nostra gente ci ha aiutato per tutta la partita, lui ha fatto degli errorini ma ci mette l’anima e ha delle qualità importantissime. Aiuta la squadra. Ha dei margini di miglioramento pazzeschi”.
Due giorni bastano
Le parole di Nicola sono rispettose: riconosce che il Napoli ha creato tanto e che la vittoria poteva sfuggire. Ma il dato resta: a una squadra che lavorava con il nuovo allenatore da due giorni è bastato stare ordinata e compatta per battere il Napoli. Allegri, in conferenza, ha parlato di 29 tiri e di una partita ordinata decisa da un mezzo errore. Sui social intanto l’umore dei tifosi è un altro, e la nostra lettura della crisi l’abbiamo scritta oggi: il problema è la rosa, prima che la panchina.