Napoli preoccupante: illude poi si affloscia strada facendo. Brutta partita e brutta sconfitta a Villarreal: 3-1
Vantaggio iniziale e palo. Il Napoli sembrava in controllo, poi il regalo di Politano cambia verso al match. Il Napoli progressivamente sparisce. Ripresa nulla. Brutta sensazione.

Napoli's Dutch forward #70 Noa Lang reacts during the UEFA Champions League, league phase, matchday 2, football match between Villarreal CF and SSC Napoli at La Ceramica Stadium in Vila-real on October 13, 2026. (Photo by JOSE JORDAN / AFP)
Il Napoli perde a Villareal 3-1 e lascia una brutta impressione. Bruttissima. È la seconda sconfitta in due partite in Champions. Ma soprattutto la squadra di Allegri si è afflosciata col passare dei minuti. C’è stata anche una forte componente di autolesionismo con Politano che ha regalato il pareggio agli spagnoli con un assurdo retropassaggio. Ma eravamo al 23esimo del primo tempo. E nonostante gli errori e aver chiuso il primo tempo sotto 2-1, le sensazioni erano positive. Ci si aspettava una ripresa all’altezza e invece il Napoli è scomparso. È come se avesse smarrito le energie. Non ha più vinto un duello né un contrasto. Il secondo tempo è stato tra l’imbarazzante e il preoccupante. Molti passi indietro. Non sappiamo se ci sia una componente psicologica. Sta di fatto che la squadra di Allegri sembrava andare a una velocità ridotta. Fino al 3-1 dei gli spagnoli nel finale.
Ripresa che lascia una pessima impressione. Il Napoli ha sfiorato il pareggio in un paio d’occasioni quando si era ancora sul 2-1 ma sembrava più frutto della disperazione che altro. È una partita che lascia interrogativi inquietanti. È un passo indietro che sa di brusco richiamo alla realtà.
Allegri ha schierato Giovane dal primo minuto e il brasiliano tutto sommato se l’è cavata.
Il Napoli non sembra mai una squadra che ha vinto due scudetti in quattro anni
Proviamo a riavvolgere il nastro della partita. Il Napoli non sembra mai una squadra che ha vinto due scudetti in quattro anni. Non è un caso che Allegri in conferenza stampa l’altro giorno abbia sottolineato le carenze nel capire i momenti della partita. Nello sport è tutto. Il Napoli ha cominciato molto bene in casa del Villarreal. È andato in vantaggio con Rrahmani su schema da calcio d’angolo. Ha poi colpito l’incrocio dei pali con Hojlund. Sembrava o meno in controllo del match anche se ovviamente i padroni di casa avevano reagito. Un’avvisaglia c’è stata: ingenuità di Gilmour in uscita e spagnoli vicini al gol: bravo e fortunato Badiashile a deviare sopra la traversa. Poi Politano ha pensato bene di rendere a tutti la vita più movimentata. E si è reso protagonista di uno sciagurato retropassaggio per giunta lento. Sul pallone si è avventato il georgiano Mikautadze e gli spagnoli non credevano ai loro occhi. Un pareggio regalato. Pochi minuti ed è arrivato il secondo gol, stavolta su bel destro da fuori area.
Quattro minuti di autolesionismo tra il 23esimo e il 26esimo. In pochi minuti, il Napoli ha buttato a mare quanto di buono aveva fatto. Ed è stato costretto a provare a ritessere la tela. tutto. Il Napoli non è sparito nel resto del primo tempo anche se non è stato realmente pericoloso. Ma nella ripresa, come detto, sembrava un’altra squadra. Impaurita, senza personalità. Nella ripresa non si è visato niente.
Queste le sostituzioni. Al 60esimo: fuori Giovane, Politano e McTominay; dentro Neres, Lang e Spinazzola. Al 72esimo, dentro Lobotka e Lucca; fuori Gilmour e Rafa Marin.