Napoli è piena di No Max. Il rigore sbagliato da De Bruyne ha alimentato dicerie (dopo la lite con Allegri)

A scriverlo è Tony Damascelli sul Giornale: Napoli è passata dal gran football di Sarri e Spalletti, al calcio tosto di Conte per dissolversi nell’apatia di Allegri

Napoli è piena di No Max. Il rigore sbagliato da De Bruyne ha alimentato dicerie (dopo la lite con Allegri)

3FFDG43 Naples, Italy. 8th September, 2026. Napoli's Belgian midfielder Kevin De Bruyne and Massimiliano Allegri during training ahead of the UEFA Champions League MD-1 SSC Napoli vs Arsenal at Castelvoturno SSC Napoli traning center Caserta, September 08, 2026. Credit: Antonio Balasco/Alamy Live News

Tony Damascelli sul Giornale si dedica al Napoli, a quello che lui definisce il calcio apatico di Massimiliano Allegri. Scrive di No Max che fioriscono e si moltiplicano a Napoli che sarebbe persa nella nostalgia del calcio che fu con Sarri (che ora a Bergamo sta messo persino peggio del livornese), Spalletti (sull’orlo dell’esonero alla Juventus) e Conte che invece finalmente sta ricevendo la meritata riabilitazione nella Napoli che ha spesso mugugnato nei suoi confronti.

“Si moltiplicano i No Max, Allegri non è sopportato, accettato, tollerato, Napoli è passata dal gran football di Sarri e da quello spettacolare di Spalletti al calcio tosto di Conte per dissolversi nell’apatia attuale di cui l’allenatore livornese non può considerarsi l’esclusivo responsabile. C’è un caso De Bruyne, il fiammingo ha litigato con Allegri nella trasferta spagnola, il minculpop del club ha provato a smentire il dissidio, l’errore di Venezia, sull’esecuzione del calcio di rigore (non gli capitava da sei anni), ha alimentato altre dicerie”.

NAPOLI

Remota, al momento, l’eventualità di un esonero

Ricorda che ad oggi è remota l’eventualità di un esonero ma – aggiungiamo noi – nel calcio mai dire mai. Si diceva questo anche di Ancelotti. E con Garcia la situazione precipitò fino al Mazzarri bis. Quindi meglio non esporsi.

“Non c’è, ad oggi, la possibilità di un colpo di scena, dunque dell’esonero di Allegri anche perché il mercato non offre soluzioni alternative di livello ma è pure vero che non c’è un solo segnale favorevole al livornese, le sue dichiarazioni post Venezia fanno parte di un alibi dialettico che ha perso significato”.

E infine:

“Sarebbe doveroso un intervento di Aurelio De Laurentiis a protezione del “dipendente” (così il presidente ha definito il rapporto con Spalletti) e della squadra”.