Juventus, sei anni fotocopia di errori e fallimenti (Tuttosport)

Il direttore Vaciago: "La sconfortante ripetitività rende tutto più pesante, si sono estinti i leader ed è scomparso il carattere. La quarta dirigenza dal 2022 e Spalletti hanno minori responsabilità".

Juventus, sei anni fotocopia di errori e fallimenti (Tuttosport)

Db Torino 17/08/2026 - amichevole / Juventus-Juventus Next Gen / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti-John Elkann

Il direttore di Tuttosport Guido Vaciago, dopo la sconfitta 3-0 della Juventus in casa contro la Lazio, fa il punto sulla crisi bianconera, sottolineando che da sei anni è sempre la stessa Juve, con quattro dirigenze cambiate dal 2022 ad oggi, che insieme al tecnico Luciano Spalletti hanno minime responsabilità.

Juventus, è la quarta dirigenza dal 2022 a oggi

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Scrive Vaciago sul quotidiano:

Otto punti di distacco dal primo posto, quattro dalla zona Champions: al 18 di ottobre, dopo appena sette partite, il campionato diventa già un disperato inseguimento all’obiettivo minimo e più della classifica è l’atteggiamento della Juventus che umilia ogni ambizione, appesantisce ogni speranza e scoraggia un popolo avvilito da tante, troppe stagioni misere. La sconfortante ripetitività nella scansione degli eventi rende tutto più pesante per il popolo bianconero, che per la sesta stagione consecutiva si trova di fronte a crolli tecnici e morali di squadre costruite male, nelle quali si sono estinti i leader ed è scomparso il carattere prima ancora della qualità.

Oggi al governo della Juve c’è la quarta dirigenza dal 2022 a oggi, è in carica da giugno e, ovviamente, ha una percentuale minima di responsabilità della situazione attuale, così in proporzione ce l’ha Spalletti. Ma la stratificazione dei fallimenti e della mediocrità pesa sulle loro spalle in modo schiacciante e a loro tocca dare risposte e, soprattutto, imprimere una svolta per non fare la stessa fine dei loro predecessori e aggiungere un altro rovinoso strato sulla superficie della storia juventina. Sono sei stagioni che la Juve fotocopia errori e omissioni, per arrivare a un frettoloso mea culpa di fine stagione in cui salta qualche testa, ma non cambia il copione. Urgono, insomma, una riflessione profonda e un piano più solido per risollevare il destino del club.