Gattuso: “La Juventus è più forte della Lazio, con me in questi anni da allenatore non tutti sono stati onesti”

In conferenza: "Mi piace più fare questo mestiere che il giocatore, lo sento più mio. Oggi sono diverso rispetto a quando ho iniziato 12 anni fa, ho più conoscenze. Contro la Juve bisognerà avere coraggio".

Gattuso: “La Juventus è più forte della Lazio, con me in questi anni da allenatore non tutti sono stati onesti”

Roma 16/08/2026 - Coppa Italia / Lazio-Mantova / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Gennaro Gattuso

Il tecnico della Lazio Gennaro Gattuso ha svolto la conferenza stampa alla vigilia del match contro la Juventus.

Gattuso: “Dovremo fare una partita di mentalità contro la Juventus”

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Sulla partita: “Domani è la settima giornata, è riduttivo guardare la classifica perché mancheranno ancora 31 partite. Dovremo andare a Torino con la consapevolezza che affronteremo una grandissima squadra che ha raccolto meno di quanto seminato. A me interessa il coraggio, dovremo fare una partita di mentalità senza paura. Sono più forti di noi, ma voglio vedere una squadra che se la gioca e ribatte colpo su colpo. Se abbiamo timore non ci porta nulla, noi abbiamo un percorso e dobbiamo migliorare partita dopo partita. Stiamo facendo tante cose buone, ma voglio vedere ancora miglioramenti. Nessun timore e nessuna paura“.

Sulla Juventus: “Giochiamo con una squadra che può giocare con un attacco a due, a tre e a quattro. Hanno cambiato tanto, è una squadra che ha fatto 3/4 gol su cross e rientrano sistematicamente sull’area di rigore. Sono fisici su calci piazzati e hanno velocità sugli esterni, per questo domani servirà tanto coraggio. Se ci mettiamo nel capanno non andiamo da nessuna parte, bisogna andare forte a grandissima intensità e poi vedremo. Sono una grande squadra“.

Sulla Lazio e la possibilità che possa avere la stessa intensità vista col Torino: “Si può e si deve fare, poi bisognerà essere bravi a fare anche il blocco difensivo. Dipenderà dalle varie zone di campo, anche quando ci ricompattiamo e si fa blocco difensivo dovremo sempre pizzicare in avanti. A palla scoperta con la loro qualità ti mettono sempre in difficoltà. Serviranno mentalità e voglia“.

Il tecnico della Lazio: “Mi piace più fare l’allenatore che il giocatore”

Gattuso

Sulla rotazione dei giocatori, Gattuso ha dichiarato: “Abbiamo aumentato il minutaggio in allenamento e i giri del motore, la squadra lavora sempre con grande serietà. Abbiamo il dovere di crescere, vediamo anche le partite come quella di ieri dove si gioca sui riferimenti e se sbagli qualcosina ti mettono in difficoltà. Noi dobbiamo leggere meglio le situazioni, col Monza avevo ben chiaro le situazioni e il problema è sempre lì. Ci addormentiamo e non andiamo sulle preventive, col Monza in cinque contro due erano sempre loro a prendere palla, a quel punto devi correre tanto all’indietro. Tutti i calciatori mi stanno sorprendendo. Nel ’97 quando ho iniziato si portavano tre giocatori in panchina al Glasgow Rangers, non parlo del 1950. Poi ho giocato per tantissimi anni con tre cambi, ora ci sono cinque cambi e significa che il 50% dei calciatori di movimento li puoi cambiare. Il calcio è cambiato e i giocatori devono farsi trovare pronto perché possono sempre incidere“.

Sull’opinione pubblica: “Se avessi dovuto ascoltare tutte le persone che mi commentavano nei 17 anni di carriera avrei ottenuto un quarto di quanto ho ottenuto. Penso che con me in questi anni da allenatore non tutti sono stati onesti. Non faccio il piagnina, vince solo una squadra e poi bisogna vedere il lavoro fatto in questi anni. Fortunatamente non mi manca nulla, mi piace questo lavoro perché il calcio mi fa venire il formicolio nello stomaco e dopo 2-3 mesi che sto a casa mi manca. Mi piace più fare questo mestiere che quando giocavo, lo sento più mio. Poi nella vita bisogna sempre dimostrare, arriveranno momenti negativi e delle legnate nel muso. Bisogna accettarle e andare avanti, oggi sono un allenatore diverso rispetto a quando ho iniziato 12 anni fa, ho più conoscenze ma c’è sempre da imparare e migliorare. Ci sono tanti colleghi che ogni anno si inventano cose diverse, bisogna stare sempre aggiornati e studiare per trovare soluzioni diverse“.

I miglioramenti della Lazio: “Non dobbiamo avere quei black-out di 15-20 minuti che stiamo avendo. Col Monza dal 57esimo in poi abbiamo patito poco, ma in quei minuti se avessero fatto tre gol non avrebbero rubato nulla e con il Milan è stata la fotocopia. A Venezia 20-25 minuti uguali, in questo dobbiamo migliorare. Non dobbiamo prendere imbarcate, tenere meglio il campo e avere letture migliori. Dobbiamo migliorare per forza perché ci è andata bene, poi abbiamo un portiere che ha oltre 4 gol evitati e ci sta mettendo una pezza. Dobbiamo migliorare se vogliamo continuare così“.