El Mundo su Gasperini: “Con lui lo spettacolo è sempre assicurato. O della sua squadra o degli avversari”
È un elogio: "Mantenere questo livello di gioco per tanti anni in Italia, il paradiso del calcio difensivo, merita un plauso. Per marcare a uomo nel calcio di oggi ci vuole coraggio"

Dc Roma 10/01/2026 - campionato di calcio serie A / Roma-Sassuolo / foto Domenico Cippitelli/Image Sport nella foto: Gianpiero Gasperini
I cambi. Quelli in attacco di Mourinho, quelli in difesa di Gasperini. E quei tre gol in sette minuti che hanno devastato una serata leggendaria per la Roma. La remuntada che – al di là della prestazione – resterà come un marchio a pelle per i giallorossi. Un 4-3 doloso. E infatti la stampa spagnola analizza proprio l’impronta dei due tecnici. C’è la loro mano sullo spettacolo di Champions all’Olimpico.
Dal punto di vista del Real Madrid “potrebbe essere una svolta”, Marca la chiama “la rivoluzione degli umili”. Ma El Mundo con Orfeo Suarez entra nel dettaglio dell’analisi: “Non si è trattato solo della ribellione atipica del Real Madrid. Sono state le sostituzioni effettuate da Mourinho a cambiare la partita, perché il Real Madrid che ha finito non era lo stesso che aveva iniziato. Né nell’atteggiamento, né nel gioco, né nei gol”.
I cambi geniali di Mourinho
Ha segnato Endrick, subentrato a Vini, che “ha portato pericolosità e profondità sulla fascia destra”; ha segnato Espí, capitalizzando una respinta su un tiro di Endrick; e ha inciso Bernardo Silva, portando “più controllo e fluidità al gioco dopo il suo ingresso in campo”.

Invece Gasp… El Mundo gli concede il premio della critica, tipo. “Con Gasperini nessuno si annoia. Lo spettacolo è sempre assicurato. O la sua squadra o gli avversari lo offrono. Allo Stadio Olimpico, entrambi. Mantenere questo livello di gioco per tanti anni in Italia, il paradiso del calcio difensivo, merita un plauso. La controcultura aggiunge sempre valore, ravviva le cose, arricchisce il gioco. La marcatura a uomo non è rivoluzionaria, perché è all’origine del calcio; è la cosa più semplice, l’uno contro uno. Ma metterla in pratica oggi è rivoluzionario per via del rischio che nessuno vuole correre. La zona è più sicura, piena di trappole e di sostegno. I duelli aperti sono intensi e puliti, ma dietro ogni errore, il campo è spalancato”.
Nella Roma è entrato Koulierakis
“Il confronto tra Roma e Real Madrid nei primi minuti ha messo in luce il contrasto tra maturità e immaturità collettiva. La notevole differenza di tempo trascorso da Gasperini e Mourinho nei rispettivi club non giustifica una simile disparità. La difficoltà nel creare occasioni da gol è diventata una questione cronica, ma Mourinho deve trovare delle alternative. E, per disperazione, le ha trovate”.
Anche Mourinho alla fine ha ammesso che la Roma dopo aver dominato era distrutta (anche se Gasperini ha rosicato: “Erano loro a non poterne più”). Solo che i cambi di Gasp sono stati Koulierakis, Pellegrini, Balerdi, Pisilli e Mora. Con il greco entrato appena un attimo prima della tripla frittata. I cambi hanno fatto la differenza.