E meno male che De Bruyne giocava bene solo in Nazionale. Allegri butta il 4-3-3 nell’indifferenziato, Napoli-Frosinone 3-0

Addio allo tossicità ideologica. Max ricostruisce tutto dalle fondamenta, schiera una squadra che più offensiva non si può e per un'ora è show. Doppietta di Kdb.. Una menzione per Lang e Badiashile. Torna McTominay

E meno male che De Bruyne giocava bene solo in Nazionale. Allegri butta il 4-3-3 nell’indifferenziato, Napoli-Frosinone 3-0

Napoli's Dutch forward #70 Noa Lang (L) celebrates with Napoli's Belgian midfielder #11 Kevin De Bruyne (R) after scoring a goal during the Italian Serie A football match between Napoli and Frosinone Calcio at the Diego Armando Maradona Stadium in Naples, on October 10, 2026. (Photo by CARLO HERMANN / AFP)

Napoli-Frosinone finisce meritatamente 3-0. Massimiliano Allegri dimostra di essere insieme ingegnere e architetto. Cambia il Napoli dalle fondamenta e lo ridisegna con stile audace. E affida la bacchetta da direttore d’orchestra a Kevin De Bruyne che non si fa pregare. Per lui doppietta: primo gol su rigore e nel finale segna il terzo chiudendo da centravanti un passaggio di Di Lorenzo. E meno male che giocava bene solo in Nazionale. Come dice Giuseppe Alberto Falci, quante cazzate siamo costretti a sorbirci.

Il Napoli dà spettacolo col belga in versione lussuosa e il tridente Neres-Lang-Hojlund che accelera e fa male. Bene anche l’olandese che per una volta si fa sentire anche sul campo, non solo ai microfoni. Il 2-0 del Napoli a fine primo tempo sta persino stretto agli azzurri che nella ripresa soffrono un po’, complice anche la stanchezza. Le buone notizie sono tante. Il Napoli torna a vincere, batte una squadra temibile, ritrova calciatori da troppo attesi e la consapevolezza di poter far male e di riuscire a non subire gol.

È sempre meglio morire con le proprie idee

È sempre meglio morire con le proprie idee, anche quando ti chiami Massimiliano Allegri e sai stare a qualsiasi tipo di tavola. Arrivare quasi sul ciglio del burrone aiuta. Allegri finalmente butta nell’indifferenziato la paccottiglia ideologica del 4-3-3 ahinoi alimentata anche da De Laurentiis che di calcio giocato si intende quanto noi di astrofisica. L’allenatore livornese ridisegna il Napoli e alla faccia degli anti-Allegri di professione (qualifica che in questo mondo stolido porta consenso e visibilità) schiera il Napoli che più di attacco non si può. Tridente con Hojlund Neres e Lang (do you remember Napoli-Atalanta 3-1 dello scorso anno?), mediana a due con Lobotka e De Bruyne. Al belga affida il suo Napoli. E non se ne pente nemmeno per un secondo. E poi la difesa a tre con Badiashile a sinistra. Ci vogliono coraggio e personalità (oltre che competenza) per schierare Badiashile dal primo minuto dopo il naufragio di Inter-Napoli. Allegri ne ha da vendere. È un allenatore vittima di una persecutoria campagna mediatica, alimentata da chi scambia il calcio per la PlayStation (e ahinoi in Italia sono davvero tanti). Badiashile peraltro gioca un’ottima partita.

Allegri imbestialito nel finale, soprattutto con Lucca

La partita è a senso unico. Il Napoli comincia a un ritmo impressionante. Il Frosinone di Alvini (già dipinto come un nuovo mago della panchina) non la becca mai e non riesca a uscire dalla metà campo. Ma il Napoli non segna. Colpisce il palo con Hojlund e spreca due tre volte al momento dell’ultimo passaggio. De Bruyne serve palloni con precisione millimetrica. Il Napoli rifiata un po’ dopo un quarto d’ora arrembante, il Frosinone fa capolino un paio di volte dalle parti di Meret. Poi, però, il Napoli si riprende la partita.

Hojlund si conquista il rigore (che non sarà eclatante ma c’è) e qui Rasmus rischia di mandare di traverso la serata ad Allegri. Disobbedisce, sovverte le gerarchie e strappa il rigore a De Bruyne. Ma lo sbaglia. Allegri smadonna tutto lo smadonnabile. Per fortuna arriva il Var in soccorso del Napoli: il portiere Palmisani si è mosso in anticipo. Stavolta nessuno dubbio: a calciare va De Bruyne che segna. Allegri fa pace col danese. E – attenzione – il Napoli non arretra affatto. Anzi. Conquista palla e va in porta con quattro passaggi di prima: azione bellissima che manda in porta Lang per il raddoppio.

Il Frosinone è groggy ed è salvato dal gong della fine del primo tempo. Nella ripresa si rivede McTominay un filo egoista nel giorno del ritorno. La stanchezza si fa sentire. Entra anche Lucca quasi più disastroso del solito. Il Frosinone crea qualche azione in più. Ma stasera c’era un altro Napoli. C’era finalmente il Napoli di Allegri. E di De Bruyne.