De Bruyne in forma, forse come mai da quando è a Napoli
Il Corsera: vede varchi di cui gli altri non si accorgono. Il maltrattato Allegri rinuncia all'interdizione e si affida alla qualità

Dc Napoli 10/10/2026 - campionato di calcio serie A / Napoli-Frosinone / foto Domenico Cippitelli /Image Sport nella foto: esultanza gol Kevin de Bruyne
All’illuminazione c’è Kevin De Bruyne. Il belga che Allegri si coccola da quando è arrivato, anzi già dallo scorso anno visto che sarebbe dovuto essere lui l’allenatore anche del primo anno di Kdb a Napoli. Poi è andata com’è andata. Allegri è un allenatore definito superato perché professa la superiorità della tecnica sulla tattica. Divide i calciatori come si faceva quando si giocava (e si gioca) in strada: si scelgono i calciatori in base alla qualità non certo alla capacità di obbedire ai dettami tattici.
Dove gioca meglio De Bruyne? Venti metri più dietro o più avanti?
De Bruyne ha sofferto nel primo, complice anche un infortunio. Ieri ha regalato forse la miglior prestazione da quando è a Napoli. E già si profila un altro dibattito: gioca meglio venti più metri dietro? Allegri lo vorrebbe lì, Kevin preferisce giocare più avanti: da otto o da dieci.

Il Corriere della Sera, con Monica Scozzafava, sottolinea che il livornese ha presentato una squadra basata sulla qualità e con poca interdizione:
“Allegri presenta invece una formazione rivoluzionata, nelle posizioni e negli interpreti ed è questa la mossa che spiazza Alvini: rinuncia all’interdizione in mezzo al campo, sceglie la qualità. Sistema la linea difensiva con tre uomini e dà all’attacco imprevedibilità e leggerezza.
Neres da un lato e Lang dall’altro sono i funamboli alle spalle di Hojlund, ispirati da un giocatore che non ha soltanto il nome altisonante — De Bruyne — ma pratica un calcio oggettivamente superiore. In forma, forse come mai da quando è a Napoli, nei momenti clou accompagna i suoi, indirizza palle, vede varchi di cui gli altri non si accorgono”.