De Bruyne, è il terzo rigore sbagliato in carriera: l’ultimo 6 anni fa col City
Ha calciato senza guardare Stankovic. Il primo errore nel 2016, glielo parò Stekelenburg. Le pagelle lo distruggono: "Errore gravissimo per un campione di grande personalità."

Venezia FC's Serbian goalkeeper #01 Filip Stankovic makes a save from a penalty kick during the Italian Serie A football match between Venezia and Napoli at the Pier Luigi Penzo Stadium, on October 17, 2027 in Venice northeastern Italy. (Photo by ANDREA PATTARO / AFP)
Croce e delizia l’avventura di De Bruyne al Napoli (più croce che delizia, se vogliamo essere sinceri). Attimi, sprazzi e giocate che ricordano il calciatore che fu squarciano un buio fatto spesso di insofferenza, svagatezza e fin troppe lamentele nei confronti di allenatore e compagni. Ieri, nel delicato match contro il Venezia, anche l’errore dal dischetto. Appena il terzo in carriera. Ma fa tanto male.
De Bruyne, un errore inaspettato

Ha calciato senza guardare il portiere, angolando sì, ma non abbastanza da rendere il pallone irraggiungibile. Anche perché il tiro tutto era tranne che forte. Così Stankovic ci si è gettato sopra come un falco, coronando una grande prestazione. Un errore insolito per il belga che, pur non essendo spesso il rigorista primario nelle squadre in cui ha militato (tolto il Napoli), ha sempre dimostrato affidabilità. 17 rigori tirati, 14 segnati. Quattro quelli calciati con il Napoli, contro Fiorentina e Inter la scorsa stagione e Frosinone quest’anno, a cui va aggiunto, ça va sans dire, quello sbagliato ieri.
Non sbagliava da sei anni. L’ultimo errore risale all’8 novembre 2020, in un City-Liverpool che vide il belga calciare a lato. Andando indietro nel tempo, troviamo un’altra parata, questa volta di Stekelenburg, portiere dell’Everton che ipnotizzò Kevin De Bruyne. L’ex Roma, nella stessa partita, parò un rigore anche ad Aguero. Era il 15 ottobre 2016.
“Errore gravissimo”

Le pagelle, ovviamente, non ci vanno per il sottile. La Gazzetta gli dà 4, bollandolo come il peggiore, e scrive: “Quel rigore è troppo importante: c’era ancora il tempo per provare a vincere. Errore gravissimo per un campione di grande personalità.”
Il Corriere dello Sport non è da meno: 4,5. “Non sbagliava un rigore da 6 anni e con ieri sono 3 in carriera. Con il Frosinone era andata, ieri no. Non è da questi particolari che si giudica un fuoriclasse come lui, ma fa malissimo.”