Davide Ancelotti usa la letteratura per allenare, al Real Madrid regalava libri a Mbappé e Vinicius

L'Equipe: studente di filologia e poliglotta, appassionato di Steinbeck e Hemingway, ha l'ufficio tappezzato di citazioni di Nietzsche e Einstein

Davide Ancelotti usa la letteratura per allenare, al Real Madrid regalava libri a Mbappé e Vinicius

Lille's Italian headcoach Davide Ancelotti looks on from the technical area ahead of the UEFA Champions League, league phase day 1, football match between Lille (FRA) and Real Betis (ESP) at the Stade Pierre Mauroy, in Villeneuve d'Ascq, on September 8, 2026. (Photo by Sameer AL-DOUMY / AFP)

Basterebbe una foto, quella che usa L’Equipe, per aumentare il livore pre-concetto che da queste parti molta parte del tifo napoletano aveva per Davide Ancelotti. Il figlio raccomandato del bollito che venne per prendersi la pensione. Questa:

ancelotti

Che ci fa Ancelotti tra Hamingway e Nietzsche? Ci fa perché, racconta il giornale francese, Ancelotti non solo è un gran lettore, ma usa (o prova a usare) la letteratura nel suo lavoro. “Amo leggere, fa parte del mio equilibrio. Sono un fan di Ernest Hemingway di John Steinbeck… Il suo libro, Uomini e topi, è un capolavoro”. 

Filologo e poliglotta

“Studioso – scrive L’Equipe – ex studente di fisiologia e poliglotta (parla cinque lingue), questo è il sorprendente profilo da giramondo del giovane allenatore italiano. Ricorda il portoghese José Mourinho, quando cita il filosofo tedesco Georg Wilhelm Friedrich Hegel, o lo spagnolo Pep Guardiola, soprannominato “il Filosofo” per il suo approccio al calcio come scienza e profonda riflessione tattica piuttosto che come semplice gioco. Meno simile a suo padre, Carlo”.

Il giornale francese scrive che lo lega a Carletto, semmai, “decifrare la ricerca dell’avventura umana e comprendere la complessità delle relazioni interpersonali. Ancelotti Junior non legge semplicemente per piacere. Divora i libri per placare la sua sete di conoscenza e poi applicare al meglio tale conoscenza alla gestione dello spogliatoio. Aver letto libri dei più grandi autori e allenatori, di tutti gli sport, così come testi di narrativa antica, management e sviluppo umano, lo aiuta a preparare i suoi discorsi pre-partita”.

VInicius jr

E allora: “Il libro di Doug Lemov, The Coach’s Guide to Teaching , opera del ricercatore pedagogico americano di fama mondiale, occupa un posto d’onore sulla sua scrivania a Luchin. Lo usa come un manuale di gestione. Anche Phil Jackson occupa un posto speciale nel suo pantheon personale. Le opere del leggendario allenatore dei Chicago Bulls (1989-1998) e poi dei Los Angeles Lakers (1999-2004; 2005-2011) nella NBA sono le sue letture da comodino. Sono delle bibbie per il suo credo di giovane allenatore. “Credo che un allenatore debba insegnare, lasciare qualcosa di sé, sia nel gioco che nelle relazioni umane. E a volte questo si può ottenere attraverso i libri”.

Voleva regalare libri a Mbappé e Vinicius

“Mentre era assistente di suo padre al Real Madrid (2021-2025), aveva pensato di emulare il “Maestro Zen”, uno dei soprannomi di Jackson Jackson, regalando libri ai giocatori. Credeva che sarebbe stato un buon modo, ad esempio, per convincere Kylian Mbappé e Vinicius Junior a difendere di più. “Una volta che conosci il carattere, il background e il giocatore, se sta attraversando un momento difficile, pensi a un libro che potrebbe leggere. Magari non lo leggerà mai, ma è un buon modo per entrare in contatto con i tuoi giocatori”. Alla fine, però, non ha dato seguito all’idea”.

“Finora, nel suo ufficio ha esposto solo due citazioni. La prima è del filosofo Friedrich Nietzsche: “Chi combatte i mostri deve stare attento a non diventare egli stesso un mostro. E se guardi a lungo nell’abisso, alla fine anche l’abisso guarderà dentro di te”. La seconda è del fisico Albert Einstein: “Se non riesci a spiegare qualcosa in modo semplice, non l’hai capita bene”.