Como-Roma 0-0, partita noiosa (altro che show tra allenatori maestri d’estetica)

Doveva essere la vetrina del calcio italiano, è stato Il primo zero a zero di questo campionato. Espulso Malen: rosso diretto per un'entrataccia. Salterà il Napoli (è il karma...)

Como-Roma 0-0, partita noiosa (altro che show tra allenatori maestri d’estetica)

Comoís Spanish coach Cesc Fabregas (L) and Romaís head coach Gian Piero Gasperini greet each other ahead of the Italian Serie A football match between Como 1907 and AS Roma at the Giuseppe-Sinigaglia Stadium in Como on October 11, 2026. (Photo by Piero CRUCIATTI / AFP)

Attenzione: questo articolo non risente della narrazione-paccottiglia che siamo costretti a sorbirci H24. Ci avevano presentato Como-Roma come la partita del secolo. Altro che Foreman-Alì. La sfida tra due Allenatori con la a maiuscola, rettori del bel gioco, del pallone estetico estetizzante.

Allora ci siamo sintonizzati e ci siamo sorbiti una partita noiosetta, esagerando potremmo dire quasi inguardabile. Il primo zero a zero di questo campionato. Qualche occasione c’è stata, questo sì. Ma nulla di eclatante. Doveva essere la vetrina del calcio italiano, meglio tenerla nello scantinato. La Roma ha giocato meglio nel primo tempo, ha creato un paio di occasioni e a fine tempo la squadra di Gasperini è stata graziata da Fabbri che non ha nemmeno ammonito Wesley che ha toccato (e quindi steso) Diao lanciato verso la porta di Gollini che ha sostituito Svilar.

Che barba, che noia

Malen

Poi, nella ripresa l’unico colpo di scena della partita. Ma si è trattato di un gesto da kung fu e non da calcio. Entrataccia di Malen sul brasiliano Kaiki. Un’entrata anni Ottanta, a forbice. E Fabbri non ha potuto far altro che estrarre il rosso ed espellerlo. Rosso diretto e quindi niente Napoli tra due giornate (a meno che il giudice sportivo non procura un obbrobrio giuridico). È il karma che perseguita la Roma dopo che Malen ha saltato la Nazionale per un infortunio misterioso cui non ha creduto nemmeno il ct dell’Olanda Xavi. Ieri si è fatto mal anche Svilar: fuori un mese per il dito rotto del piede.

Nemmeno con un uomo in più, il Como di Fabregas è riuscito a produrre azioni pericolose. Si è così arrivato al 97esimo. Ed è finita.

L’Inter resta da sola in testa alla classifica con 16 punti dopo 6 giornate. Solo la Lazio di Gattuso può tenere il passo (in campo tra poco contro il Monza). La Roma è 14, il Como sale a 11. Il Napoli, ricordiamo, è a 10. Quindi il vituperato Napoli di Allegri ha appena un punto in meno dello stra-elogiato Como di Fabregas.