Come dice Allegri, il calcio è semplice: con McTominay, Anguissa e De Bruyne, il Napoli è un’altra cosa
La Gazzetta: "La nota tecnica più intrigante della serata italiana è stata quel De Bruyne che Allegri ha schierato lì in mezzo a dettare il gioco"

Napoli 20/10/2026 - Champions League / Napoli-Bodo Glimt / foto Nicola Ianuale/Image Sport nella foto: esultanza gol Scott McTominay
A Massimiliano Allegri qualche merito lo riconoscono. Non tutti ma la Gazzetta ad esempio sì. Stefano Agresti scrive che la nota più intrigante della serata è stata l’arretramento di De Bruyne che ha illuminato il gioco del Napoli, è stato un piacere per gli occhi vederlo lanciare in porta i compagni. La Gazza riconosce anche un’altra verità di Allegri, e cioè che il calcio è semplice: è più facile quando giocano i calciatori forti. E gli azzurri stanno recuperando sia McTominay sia Anguissa che sono due pilastri per il quarto scudetto (quello di Conte). Con loro in campo, anche se Anguissa ha retto solo un’ora, diciamo anche 45 minuti, è tutta un’altra squadra.

Allegri e la mossa di De Bruyne arretrato
Scrive Agresti:
“La nota tecnica più intrigante della serata italiana è stata quel De Bruyne che Allegri ha schierato lì in mezzo a dettare il gioco. Max è passato dai due registi di Venezia — Lobotka più Gilmour — a un centrocampo senza registi veri, nel quale è stato il fuoriclasse belga a dettare tempi, ritmi, gioco, e a inventare calcio. Poi alla fine la differenza l’ha fatta la doppietta di McTominay e per un’ora è rimasto in campo anche Anguissa. Gli ultimi due, i grandi infortunati, sono tornati e stanno recuperando la condizione. Magari ci sbagliamo ma abbiamo la convinzione che, Allegri o non Allegri, quando ha in campo questi calciatori il Napoli sia un’altra cosa. Perché, come ama dire Max, il calcio è semplice. E lo giocano i calciatori: se sono forti, viene tutto meglio”.