Cosa sarebbe stato il Napoli con Gabriel Jesus (ieri ancora in gol)
Ieri ha giocato da titolare a Barcellona e ha segnato un gran gol. Sarebbe stato un acquisto di livello: almeno al livello di Hojlund (almeno)

Barcelona's Brazilian forward #09 Gabriel Jesus celebrates scoring his team's fifth goal during the UEFA Champions League first round day 1 football match between FC Barcelona and Feyenoord at Camp Nou stadium in Barcelona on September 9, 2026. (Photo by Josep LAGO / AFP)
Certo, ormai è fin troppo tardi per i rimpianti, ma un appunto di amarezza e nostalgia per ciò che sarebbe potuto essere il Napoli con l’approdo di Gabriel Jesus rimane lo stesso. Ieri, nella vittoria del Barcellona ai danni del Getafe (3-0), ha giocato titolare e ha di nuovo lasciato il segno con un bel sinistro piazzato all’angolino, a fil di palo. Un vero e proprio colpo da biliardo, esplicativo di tutta la sua tecnica, di cui questo Napoli avrebbe avuto parecchio bisogno. Era il gol del 2-0.
Gabriel Jesus, altro che bollito

Il brasiliano, classe ’97, quindi neanche trent’anni, in estate è stato accostato anche al Napoli, finendo inevitabilmente messo sulla graticola degli ipotetici bolliti. Certo, la sua cartella clinica non era delle più esaltanti, ma un calciatore con caratteristiche così peculiari non si disprezza per partito preso. Ieri, contro il Getafe, ha segnato il secondo gol in Liga, dopo quello messo a segno contro il Feyenoord in Champions (quindi siamo già a quota tre), mostrando ancora la vastità del suo repertorio.
Come accennato, in un Napoli le cui punte sono così marcatamente fisiche e votate alla fisicità, la sua tecnica avrebbe certamente dato brio all’attacco partenopeo. Altro che bollito.
Para los que se lo perdieron el gol de Gabriel Jesús⚽️ https://t.co/37xpd61X3g
— Tribuna (@tribunadepts) October 10, 2026
Cosa avrebbe portato in azzurro

Il brasiliano avrebbe garantito al Napoli un profilo di estrema duttilità tattica e di grandi capacità associative. La trattativa, come ricorderete, sfumò a causa della mancata cessione di Lukaku. Ecco, nel contesto ridisegnato dal livornese a trazione offensiva, Jesus sarebbe stato un jolly a dir poco unico, potendo agire sia da partner sia da alternativa a Hojlund. Dunque, l’ipotesi del 3-5-2 non sarebbe stata così campata in aria, con l’ex Arsenal a fare la seconda punta.
Inoltre, la sua capacità di svariare sulle corsie esterne avrebbe permesso ad Allegri di alternarlo con Lang o Neres. Ovviamente non sarebbe stato un bomber da 30 gol a stagione, ma la sua capacità di fare sponde e fornire assist sarebbe stata una manna dal cielo per gli inserimenti dei centrocampisti. Il suo lavoro di raccordo avrebbe aperto corridoi succosi per McTominay e De Bruyne.
Metteteci che non disdegna minimamente il ripiego difensivo e che ha una mentalità e un’esperienza internazionale, va da sé che sarebbe stato un acquisto di livello assoluto per questo Napoli. Peccato.