Bergomi: “De Bruyne è un fuoriclasse ed è intelligente, capirà che dieci metri più dietro può aiutare sé e il Napoli”

Bergomi a Sky: "Quando passano gli anni, se vieni indietro dieci metri, con le qualità tecniche che hai, puoi fare gol ma puoi avere anche la gioia di mandare in porta i tuoi compagni"

Bergomi: “De Bruyne è un fuoriclasse ed è intelligente, capirà che dieci metri più dietro può aiutare sé e il Napoli”

Db Milano 04/07/2023 - presentazione palinsesto Sky Tv / foto Daniele Buffa/Image nella foto: Giuseppe Bergomi

Beppe Bergomi, nonostante il ko di Villarreal, è fiducioso per il passaggio del turno del Napoli.

Bergomi: “Gli azzurri si rimetteranno a posto”

L’ex Inter è stato con Fabio Caressa tra i teleocronisti  proprio della sfida degli azzurri. Ecco il commento dell’ex capitano dell’Inter:

“Ho commentato la partita. Il Napoli è partito benissimo, ha avuto la palla del 2-0 ma ha colpito la traversa. Poi è arrivato l’errore di Politano (che ci sta), ma quello ha cambiato tutto: la mente cambia tutto, sono andati sotto e non si sono più ripresi. Continuo a pensare che il Napoli ha tanti infortunati e si rimetterà a posto quando torneranno tutti. Può fare una buona Champions League. A Vila-Real era in difficoltà anche fisicamente. Inter e Napoli hanno una media età alta, questo la squadra di Allegri l’ha pagato nel secondo tempo ma ripeto: può fare una buona Champions e sono abbastanza fiducioso, quando recupererà i giocatori infortunati”.

Allegri

Beppe Bergomi ha parlato anche di De Bruyne: 

“Quando giocavo io capitava lo stesso con Lothar Matthaus. Per Allegri, avere un giocatore come De Bruyne, che può partire da dietro e ti innesca gli inserimenti degli altri, secondo me non è sbagliato. KDB è un campione e si vede, secondo me dovrebbe mettersi a disposizione della squadra. Quando passano gli anni, se vieni indietro 10 metri, con le qualità tecniche che hai, puoi fare gol ma puoi avere anche la gioia di mandare in porta i tuoi compagni: Kevin deve fare questo, è un ragazzo intelligente. Il calcio è cambiato, non possiamo dire che la fase difensiva la fanno solo i difensori: si lavora di squadra, dagli attaccanti. Tutte le regole e le ultime disposizioni, portano ad un calcio sempre più offensivo: bisogna segnare di più ed esser più propositivi. Le nostre squadre devono ragionare diversamente, serve equilibrio sì, ma bisogna essere più offensivi”.