Spalletti: “Juventus inferiore alla Lazio, difficile darsi spiegazioni. Ora dovrò autoanalizzare il rapporto con la squadra”

A Dazn molto sconfortato: "Molti atteggiamenti non mi sono piaciuti. Se non ci si mette un po' di cuore. Il futuro ce lo giochiamo con la nostra volontà"

Spalletti: “Juventus inferiore alla Lazio, difficile darsi spiegazioni. Ora dovrò autoanalizzare il rapporto con la squadra”

Mg Bergamo 11/04/2026 - campionato di calcio serie A / Atalanta-Juventus / foto Matteo Gribaudi/Image Sport nella foto: Luciano Spalletti

La Juventus cade sotto i colpi della Lazio e termina tra i fischi dello Stadium, ai microfoni di DAZN ha parlato così a fine gara il tecnico bianconero:

Luciano Spalletti oggi in tribuna per squalifica: “Sicuramente una Juventus inferiore all’avversario, una Juventus che non ha avuto il pallino del gioco né idee su dove portare la partita. Difficile anche darsi spiegazioni, noi non abbiamo fatto più niente dalla partita di giovedì dopo essere tornati alle quattro e mezza di notte e abbiamo deciso di farli riposare con i nostri professionisti delle performance. Ho tentato di cambiare, oggi c’erano sei calciatori nuovi ma siamo stati lenti di gambe e di testa. Nel calcio gli avversari si vedono, il pallone si vede e bisogna andare a vedere quello che succede e se arrivi tardi non ci sono tattiche e sistemi di gioco se non ci si mette un po’ di ritmo e un po’ di cuore nelle situazioni”.

Spalletti

Spalletti: “Molti atteggiamenti non mi sono piaciuti”

La Lazio aveva un altro ritmo e un’altra voglia, è d’accordo?
“Sono d’accordo, sono più di una le cose che bisogna prendere in considerazione. Quello che abbiamo detto è che senza ritmo, senza idee e senza corsa e siamo stati anche fragili nelle reazioni dopo aver perso i duelli. Molti atteggiamenti non mi sono piaciuti”.

“Si va sempre a scavare nel carattere, l’importante è farla vedere una reazione e non farsi abbandonare dagli eventi. Il futuro ce lo giochiamo con la nostra volontà, siamo costretti ad imparare questa cosa. Ci sono giovani oggi che lottano e altri che alla prima spallata si lasciano cadere per terra e fa sempre parte del carattere di una persona”.

Su cosa bisogna lavorare in vista delle prossime?
“Chiaro che si va a fare delle analisi, abbiamo due possibilità ovvero di come si parla alla squadra o della metodologia di lavoro. Qualcosa bisogna modificarlo, devo pensare bene perché sono rimasto sorpreso dalla prestazione. Voglio condivisione, voglio coinvolgerli e voglio averci un buon rapporto con i calciatori come ho sempre fatto. Ora dovrò anche andare ad autoanalizzare questo rapporto con la squadra”.