Se il Napoli non batte il Bodo, sarà ritiro punitivo voluto da De Laurentiis (somiglia sempre più al secondo Ancelotti)

A scriverlo è Il Mattino: già nel pomeriggio di sabato era ventilata l’ipotesi di poter andare in ritiro stasera, alla vigilia del Bodo Glimt, poi il dietrofront

Se il Napoli non batte il Bodo, sarà ritiro punitivo voluto da De Laurentiis (somiglia sempre più al secondo Ancelotti)

Aurelio de Laurentiis owns Napoli during the friendly soccer match between Napoli and Casertana at Stadio Patini in Castel di Sangro, Italy, on August 4, 2025. (Photo by Ciro De Luca/NurPhoto) (Photo by Ciro De Luca / NurPhoto via AFP)

Si balla sul Titanic. La sensazione è quella. De Laurentiis fa sapere di non aver contattato alcun allenatore, che lui è convinto che Allegri possa risollevare le sorti della squadra. Ma la realtà è quella che è: cinque sconfitte in nove partite e ora due crocevia fondamentali: Bodo Glimt in Champions e Roma in campionato. Si rischia la debacle e a quel punto è arduo ipotizzare che il livornese possa rimanere alla guida della squadra. Sullo sfondo c’è l’ennesima similitudine con il secondo Napoli di Ancelotti, quello che andò a schiantarsi contro l’ammutinamenti dovuto al ritiro punitivo non accettato dai calciatori. De Laurentiis pare orientato a mandare di nuovo la squadra in ritiro in caso di sconfitta col Bodo Glimt domani sera in Champions. Corsi e ricorsi storici.

Ne scrive Il Mattino con Pino Taormina:

“Non dovesse arrivare la vittoria con il Bodo, De Laurentiis è orientato a mandare la squadra in ritiro punitivo. Almeno da giovedì. In realtà, già nel pomeriggio di sabato era ventilata l’ipotesi di poter andare in ritiro stasera, alla vigilia del Bodo Glimt: la struttura di Pozzuoli, quartier generale del Napoli, era stata allertata dopo la debacle in Laguna. Poi nel giro di pochi minuti il dietrofront. La notte del giudizio si avvicina. Quella di domani, in Champions, con il Bodo, è la prima. Ma anche sabato, quando arriverà la Roma di Gasperini, sarà un altro esame. Qui, o si fa l’Europa o qualcosa pure rischia di accadere”.