Allegri: “Champions, per entrare tra le prime 24 servono dieci punti. Il campionato? Serve un mese, un mese e mezzo”

"Nelle stagioni ci sono partite importanti, non le svolte". E sulla difesa: "La fragilità non è fisica, il pallone passa troppo facilmente vicino alla nostra area"

Allegri: “Champions, per entrare tra le prime 24 servono dieci punti. Il campionato? Serve un mese, un mese e mezzo”

AC Milan's Italian coach Massimiliano Allegri looks on from the techincal area ahead of the Italian Serie A football match between AC Milan and Juventus at the San Siro stadium in Milan, northern Italy, on April 26, 2026. (Photo by Stefano RELLANDINI / AFP)

Napoli-Bodo finisce 4-3: gli azzurri battono i norvegesi al Maradona e conquistano i primi tre punti in Champions League, dopo le sconfitte con Arsenal e Villarreal. Una partita pazza e sofferta: vantaggio subito di Politano, pareggio di Hauge, di nuovo avanti con McTominay, il 2-2 di Helmersen, il colpo di testa ancora di McTominay il 4-2 di Giovane e nel finale il 4-3 del Bodo. Qui la diretta della partita.

Allegri era tornato alla difesa a quattro con De Bruyne regista, Anguissa e McTominay ai lati. Lo scozzese, che prima della gara aveva detto “sta’ zitto e lavora”, ha risposto con due gol. Una vittoria che dà respiro alla vigilia della sfida di sabato al Maradona contro la Roma di Gasperini.

Napoli-Bodo, la conferenza di Allegri

L’allenatore del Napoli parla in conferenza stampa dopo la partita. Segui con noi le sue parole.

“È stata una vittoria importante perché ci permette di conquistare tre punti e vincere in Champions non è mai semplice. La squadra ha fatto bene, abbiamo tirato tante volte in porta, come era successo a Venezia e a Firenze, ma anche a Milano e qui contro il Como. Forse l’unica partita in cui abbiamo tirato meno è stata quella di Genova. Questo significa che dobbiamo migliorare la percentuale realizzativa. Allo stesso tempo, sin dall’inizio della stagione, quando siamo vicini alla nostra area concediamo qualcosa di troppo facilmente: passano palloni tra le linee e questo non deve succedere. I ragazzi sono stati bravissimi. Dopo Venezia e alcuni risultati che non ci hanno sorriso, dobbiamo essere contenti di aver vinto in Champions, ma anche analizzare quello che non va. L’obiettivo è passare il turno, perché sarebbe importante sia dal punto di vista del prestigio tecnico sia da quello economico per la società”.

Quella di stasera può essere considerata una svolta?

“Nelle stagioni ci sono partite importanti, non le svolte. Ci sono gare che possono permetterti di allungare in classifica oppure di allontanarti dalla testa. Quella di oggi era importante perché per rientrare nelle prime 24 servono dieci punti”.

“Per il campionato servirà un mese o un mese e mezzo”

Su De Bruyne centrocampista centrale con il supporto di Anguissa.

“Rispetto a McTominay, Anguissa è un giocatore che dà maggiore equilibrio. Era la prima volta che giocavano insieme e hanno fatto bene, così come Lobotka quando è entrato. Abbiamo tanti giocatori e diverse soluzioni. Oggi hanno giocato sei calciatori che non erano scesi in campo a Venezia. Adesso vedremo di arrivare a sabato nelle migliori condizioni possibili per risistemare il campionato. Non succederà soltanto con la Roma, servirà un mese o un mese e mezzo di tempo”.

Prende forma l’idea del suo Napoli?

“Sono contento perché i ragazzi ci hanno messo il cuore e hanno capito l’importanza della partita. Non era facile giocare dopo aver subito l’1-1: abbiamo preso gol vicino alla nostra area e, quando succede, poi viene anche un po’ di paura quando gli avversari si avvicinano. Dobbiamo toglierci questa paura e migliorare dal punto di vista difensivo. Più andremo avanti e più Anguissa crescerà di condizione. Anche McTominay è migliorato, mentre Giovane è entrato e ha fatto bene. Il gruppo è ottimo, composto da ragazzi volenterosi, bravi tecnicamente e con qualità straordinarie. È normale, però, che ci siano ancora alcuni aspetti nei quali dobbiamo migliorare”.

“La fragilità non è fisica”

Una squadra forte non si sfalda alla prima difficoltà, ma ci sono delle fragilità fisiche?

“La condizione migliore i giocatori la acquisiscono giocando. Scendiamo in campo ogni tre giorni e sia Anguissa che McTominay miglioreranno. Ho fatto riposare Badiashile dopo tre partite consecutive, perché non giocava con questa continuità da un anno e mezzo. La fragilità non è fisica, ma riguarda quei momenti in cui diamo la sensazione che il pallone possa passare troppo facilmente vicino alla nostra area. È su questo aspetto che dobbiamo migliorare, lavorando bene sulle traiettorie di passaggio”.

Il pallone passa troppo spesso tra le linee? È questo il problema?

“Una cosa è certa, la prima linea viene passata facilmente e dobbiamo lavorare sulle linee di passaggio. Dobbiamo migliorare, permette ai difensori di andare su palloni più puliti. Tutta la squadra deve lavorare meglio sulle traiettorie di passaggio”.

Cosa deve migliorare ancora questo Napoli?

“Bisogna migliorare la condizione di alcuni giocatori e anche analizzare come si sono sviluppate determinate partite, come quelle contro Venezia, Bologna o Genoa. Sono state gare giocate praticamente in una metà campo, con distanze molto ristrette. C’è poi un dato da considerare: il Napoli è terzo per gol fatti ed expected goals. Se avessimo segnato tre gol nel primo tempo, come sarebbe andata? Molto semplice”.

McTominay, autore della doppietta, a fine gara ha spiegato di aver iniziato un programma per ritrovare il massimo della forma. Sabato al Maradona arriva la Roma di Gasperini.