Amorim: “È normale ricevere critiche nei top club, e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus”

Amorim alla vigilia di Salisburgo-Milan: "Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone. I rischi li prendo io, le responsabilità ricadono su di me. Con Cardinale ho parlato del futuro"

Amorim: “È normale ricevere critiche nei top club, e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus”

Db Milano 28/08/2026 - campionato di calcio serie A / Milan-Venezia / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Ruben Amorim

Il Milan, dopo il pari con il Sassuolo, tornerà a giocare domani in Europa League in trasferta contro il Salisburgo. Ruben Amorim è intervenuto in conferenza stampa per presentare il match contro gli austriaci.

Amorim: “Camarda lo vedo pronto e fiducioso, è un’opzione per domani”

Ecco le parole del tecnico portoghese riportate dalla Gazzetta dello Sport:

“È normale ricevere critiche nei top club, e l’ho capito fin dalla gara contro la Juventus. Io ho un lavoro da fare, il rumore intorno lo lascio alle altre persone. Se guardo alla squadra stiamo facendo meglio: creiamo di più, pressiamo meglio. In un top club se non vinci è normale questo genere di cose”.

Sul Salisburgo: 

“Ho parlato molto con Pavlovic, spiegandogli il suo ruolo per domani, il Salisburgo è una squadra veloce, tecnica, con giocatori di qualità, abituata a vincere, sarà una partita difficile. Ma non ho chiesto a Pavlovic sulla sua ex squadra, è passato tempo, la squadra è cambiata molto da quando c’era lui”.

Amorim

Se fa troppi cambi: 

“Si allenano insieme, giocano insieme, chi partirà domani è già stato in campo insieme, magari per qualche minuto, serve fare rotazioni, abbiamo alcuni giocatori in forse, vedremo domattina. I rischi li prendo io, le responsabilità ricadono su di me. I giocatori non ci devono pensare, saranno pronti per domani”.

Su Camarda:

“Nessuno sa cosa può fare un giocatore se non lo vedi in campo. Gli abbiamo dato fiducia in estate quindi va testato. I giovani lavorano con i grandi tutti i giorni e devono essere pronti, lo vedo pronto, fiducioso, è un’opzione in più per domani”.

Il commento sulle critiche di Cardinale: 

“Niente, abbiamo solo parlato del futuro, abbiamo scelto il ritiro della prossima stagione”.

Sulla questione: gioco o grandi giocatori?

“Domanda difficile. Mozart era speciale, non gli paragonerei nulla. Entrambe le cose sono connesse, puoi avere grandi giocatori ma se non giocano insieme non combini nulla, ma vale anche il contrario. A volte nel calcio puoi vincere senza stelle ma puoi perdere con dei campioni. Non c’è una formula unica. La cosa importante è dare tutto per la squadra e divertirsi. Mi piacciono i difensori che pensano come un numero 10 ma sanno marcare 1 contro 1. Il mio piano è chiaro, serve tempo per metterlo in pratica. Se l’avrò bene…”.