Il Campo

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Aspettando il Chelsea, ricordo la “prima” europea ai tempi di Jeppson

di - Biglietti, rivendite, botteghini, bagarini, prezzi alti. Il percorso verso Napoli-Chelsea è costellato di buone intenzioni come di richieste un po’ arcigne. “È il calcio moderno, bellezza”, direbbe un redivivo e cinico Bogart partenopeo. E comunque la partita è lì, sullo sfondo di pensieri e speranze del popolo tifoso. In questa atmosfera intessuta di slanci e […]

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La telefonata di Giosuè, emigrante “tradito”

di - La telefonata ha prodotto il suo squillo verso la mezzanotte. Ancora pochi minuti e una brutta domenica se ne sarebbe uscita dal calendario. A riprenderla per i capelli è proprio quello squillo, preludio stizzito a una richiesta di aiuto psicologico. Chi parla? È la voce di un vecchio amico dal nome biblico: Giosuè. E da dove arriva la […]

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Al gol di Cavani anche il Lungotevere china la testa

di - Fuori del bar sul Lungotevere l’aria della sera è gelida. Dentro, è un gelo diverso a far l’atmosfera: accanto a me, davanti alla TV, due silenziosi amici dall’aria scettica. Un avventore al bancone per un caffè serale e i due giovani baristi a chiacchierare su futili argomenti di giornata. Guardiamo il televisore che mostra l’ingresso […]

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Caro Vargas, anche l’esordio di Jeppson fu difficile

di - L’esordio di Vargas resterà come un siparietto, un prologo un po’ strano per il libro che il cileno scriverà sui campi di gioco con la maglia del Napoli. Decisione che Mazzarri ha voluto, quasi “a dispetto”, quell’entrata dal primo minuto? O errore psicologico lealmente poi ammesso? In ogni caso, un avvio non confortevole per l’attaccante, […]

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Da Amadei a don Vicienzo, qualcuno è napolista (reloaded)

di - Qualcuno è napolista perchè vide a 10 anni la prima partita degli azzurri e rimase folgorato sulla via del Vomero Qualcuno è napolista perchè dopo la prima partita, in mancanza di spiccioli, ne seguì molte altre ”sentendole” sul piazzale dello stadio dalle urla dei tifosi. Qualcuno è napolista perchè un giorno vide un pallone ”a […]

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A Napoli la tv arrivò con quattro schiaffi della Fiorentina. Era il 31 dicembre del ’55. Ma un anno dopo…

di - L’aria di dicembre porta sottili fumi di castagne arrosto, echi di feste, ricordi illuminati da un improvviso flash. A poche ore dal 31 è tornato alla memoria il “soggiorno” della mia casa d’un tempo, affollato di parenti, amici, conoscenti, amici degli amici. Seduti o in piedi. 31 dicembre del ’55. Tutti gli occhi rivolti al […]

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Quella barriera che si apre è un piccolo tormento

di - Una partita di calcio equivale a un film ricco di fatti, episodi e personaggi. E resta nella memoria degli spettatori, che se lo ripassano più volte. Certe fasi di gioco prevalgono e non sempre si tratta di un gol, evento supremo. Può trattarsi d’un gesto atletico, una grande parata, un passaggio geniale, una papera del […]

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Quei cinque gol al Novara visti da un balcone del Vomero

di - La partita col Villarreal è ancora davanti agli occhi della mente. Quel tiro perfetto di Inler, quel tocco veloce di Hamsik. E tutto il resto, dalle sgroppate di Lavezzi agli interventi felini di De Sanctis. Poche ora e torneranno le immagini del campionato. Col Novara, avversaria di anni lontani, quando al centro del suo attacco […]

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Il mio Napoli-Juve in treno con uno juventino

di - C’è modo e modo di seguire una partita di calcio. Allo stadio, prima di tutto, con il gioco davanti agli occhi. Dinanzi allo schermo tv, come opzione che consente comunque di vedere le squadre in campo e valutarne il rendimento. Ma se ci si trova in treno per necessità di spostarsi e nel frattempo Napoli […]

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Il Napoli non faccia la fine del ciuccio di Buridano

di - Già da studente non mi era simpatico Giovannni Buridano, quel filosofo francese del lontanissimo 1300 che, per avallare le sue tesi, si inventò la storiella di un asino, chiamato proprio l’asino di Buridano, che di fronte a due mucchi di fieno non sapeva decidersi se mangiare l’uno o l’altro e finì col morire di fame. […]

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In un bar della capitale, tra romani che avevano scommesso sul Bayern

di - Eravamo quattro amici al bar. Qui finisce l’assonanza con la famosa canzone. Quattro amici di fede azzurra in cerca di un televisore per vedere la sfida col Bayern. A Roma, in un quartiere antico, quel bar confina con un centro scommesse. E ce n’erano molti di scommettitori davanti alla tv, romanisti o laziali, presi stavolta […]

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Oggi c’è Anna Billò, un tempo c’era Pachialone

di - Troppo tempo senza il Napoli in campo. Chi si mostra insofferente per questi calendari slabbrati ha ragione. Un tempo le settimane erano scandite dal susseguirsi delle partite. E l’appuntamento col pallone fu definito “la domenica della buona gente”, titolo di un film di successo imperniato su un incontro Roma-Napoli.Si era nel 1953, le storie erano […]

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Don Vincenzo, ieri a San Siro c’eravate anche voi?

di - Caro don Vincenzo, al terzo gol mi sono ricordato di voi. Mentre gli azzurri si abbracciavano e i tifosi napoletani saltavano e urlavano di gioia, vi ho rivisto in quel giorno di ottobre di un anno ormai lontano. 1980. Quando mi guardai intorno, li’ sull’anello superiore di una curva a san Siro, vi vidi seduto, […]

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Gargano, un Guarracino post-moderno

di - Pochi secondi dal fischio d’inizio e lo schermo del televisore è diventato il cristallo di un acquario. In profondità marine scosse dal fremito di voci, gesti, urla e canti è andato in onda il film del “Guarracino” . La battaglia clamorosa tra i pesci d’ogni genere – descritta nella celebre canzone del ‘700 napoletano – […]

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De Sanctis degno erede dei guardiani azzurri

di - Quando di una partita di calcio, dopo un po’ di ore, si ricordano con animo rasserenato le belle parate del portiere amico  vuol certo dire che la squadra del cuore non ha entusiasmato, anzi forse ha anche preoccupato. Dal fischio finale dell’arbitro miope di Napoli-Fiorentina (se non ha visto quel rigore…) mi è capitato di […]

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Lettera a Sasà, compagno milanista. Con sentimento

di - Sasà era un compagno di ginnasio e di liceo. Ci accomunavano i compiti a casa, qualche “filone” e la passione per il calcio. Ma lui, anche se ogni mattina al risveglio vedeva Vesuvio e mare, tifava per il Milan, senza ritegno, esaltandosi non tanto per gli scudetti meneghini ma per le vittorie sul Napoli. Gli […]

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Ho rivisto Vinicio segnare due gol al Milan

di - Se e quando, come è capitato a me in questi giorni, un infortunio (leggi: “storta” e caduta) costringe a una improvvisa immobilità proprio in contemporanea col campionato che parte e con l’euforia della Champions ancora nelle vene, si produce uno strano e inatteso fenomeno: la limitazione dei passi e dei gesti si riflette nell’immaginazione del […]

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In un negozio sportivo di Parigi domandai: «Il Napoli?». Lui rispose: «Oui, tout azur!»

di - Lo sport, la moda, gli sponsor, la pubblicità. Abbiamo visto, accettato, rifiutato, sopportato o somatizzato ogni tipo di intrusione nel giro lungo degli anni che ci hanno condotto qui, alla vigilia di un nuovo campionato e di un rinnovato Napoli con impegni plurimi sul campo. Scritte orizzontali sulle maglie, loghi, simboli, simboletti, slogan, scritte piccole […]