CorSport: i calciatori non chiudono al taglio degli stipendi
Ma il sindacato non vuole riprendere gli allenamenti il 3 aprile. Chiede una data unica per la ripresa delle sedute. I presidenti dei club hanno dalla loro il decreto

Ieri le società di Serie A hanno prospettato ai giocatori un possibile taglio degli stipendi per fronteggiare le difficoltà economiche legate al Coronavirus. La riunione ha visto coinvolti Lotito (Lazio), Giulini (Cagliari), Marino (Atalanta) e alcuni tecnici e avvocati di altre squadre, oltre all’ad della Lega De Siervo, e a Calcagno e Grazioli per l’Aic.
Non è stato ancora ipotizzato un taglio in termini di percentuale degli ingaggi, scrive il Corriere dello Sport. se ne riparlerà più approfonditamente la prossima settimana. Per ora i calciatori non hanno chiuso al dialogo.
“Non c’è stata una chiusura netta al dialogo e non siamo già al muro contro muro, ma in questo momento il sindacato vuole prima di tutto individuare una data comune per la ripresa degli allenamenti e capire quando si tornerà a disputare gare ufficiali”.
L’Aic vuole che gli allenamenti riprendano tutti insieme e non la prossima settimana. Oggi ci sarà una riunione del tavolo competente. Per ora sono sette le squadre in quarantena.
Ieri la Federazione dei medici sportivi italiani ha emesso un comunicato in cui spinge per l’interruzione degli allenamenti almeno fino al 3 aprile per le società professionistiche, per le dilettantistiche fino a nuove indicazioni e fino al 30 giugno per il settore giovanile scolastico. L’Aic ritiene che riprendere la prossima settimana sarebbe un rischio inutile.
“Ma i presidenti di A hanno dalla loro parte il dpcm e, senza un accordo, ognuno deciderà liberamente”.










