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Sull’autobus: “Sei nera, non ti puoi sedere”. Alessandria come l’Alabama

Sul Corriere Torino. Una anziana donna ha risposto così ad una bimba di sette anni che aveva chiesto di occupare il posto accanto al suo. L’unica ad intervenire è stata una consigliera Pd

Sull’autobus: “Sei nera, non ti puoi sedere”. Alessandria come l’Alabama

Un episodio che riporta indietro alla metà degli anni ’50, all’Apartheid, all’Alabama e alla condizione  dei neri trattati come appestati.

Un episodio accaduto in Italia, nel centro di Alessandria.

Una bambina di colore di sette anni sale su un autobus di linea insieme alla mamma e al fratellino più piccolo. Vede un posto vuoto accanto ad una donna anziana, ci è poggiata la sua borsa. La piccola chiede alla donna se può sedersi. E quella si trasforma in una strega rispondendo di no, perché è nera.

La consigliera comunale Pd Vittoria Oneto, presente sul pullman, assiste alla scena e interviene in difesa della bambina. E’ lei che racconta l’episodio al Corriere Torino.

“Ero sconvolta. Non mi sarei mai aspettata una risposta del genere. Quella bambina poteva davvero essere sua nipote. Allora sono intervenuta. Attorno a me nessuno dei passeggeri ha detto nulla. Nessuno si è alzato in sua difesa. Nessuno ha detto una parola in soccorso della piccola. E allora ci ho pensato io”.

La consigliera trova l’opposizione strenua della signora e perde le staffe. Inizia ad urlare:

“Le ho intimato in malo modo di fare sedere immediatamente la bambina e di vergognarsi. La signora a quel punto ha deciso di farla sedere. Ma ha continuato a borbottare e a guardare schifata quella bambina. Ha reagito così solo perché di colore. Quando sono scesa dall’autobus ho pianto. Per il nervoso, per la tristezza per il senso di sconfitta che ho provato e provo. Come se questi giorni non fossero già dolorosi. Sembrava di essere tornati in Alabama nel 1955. Invece eravamo ad Alessandria. È questo quello che vogliamo essere? Io non voglio crederci”.

Sull’accaduto è intervenuto anche il sindaco di Alessandria, Gianfranco Cuttica di Revigliasco.

“Se quanto raccontato corrisponde al vero la signora dovrebbe ripensare a quello che ha fatto. Il comportamento sarebbe da etichettare come ”idiota”. Ci muoveremo in ogni caso per capire e fare chiarezza su quanto accaduto”.

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