Sarri: «Il ciclo è finito se il Napoli vuole vendere sei-sette calciatori»

Maurizio Sarri intervistato da Sky al termine di Napoli-Torino: «Le parole di De Laurentis? Aurelio a volte ha queste esternazioni, per quanti ne so io sono pensieri ad alta voce».

Sarri: «Il ciclo è finito se il Napoli vuole vendere sei-sette calciatori»
Sarri / Foto Matteo Ciambelli

L’intervista a Sky

Maurizio Sarri intervistato da Sky al termine di Napoli-Torino: «Nessun giocatore e nessun allenatore può chiedere di più a una tifoseria. 50mila spettatori per una partita che non diceva niente sulla classifica, dopo la settimana che ti ha tolto lo scudetto. È l’immagine di un popolo. Al di là del dispiacere per il mancato successo finale e la gioia del pubblico, bisogna essere lucidi nell’analisi delle situazioni. Da certi punti di vista non siamo attrezzati per competere contro la Juventus. Per questo abbiamo fatto un campionato straordinario, poi è successo che in alcuni minuti di campionato eravamo sopra e poi siamo andati sotto. Mi riferisco a Inter-Juventus e Fiorentina-Napoli. Siamo stati anche sfortunati, perché due infortuni gravi ci hanno tolto molte alternative, soprattutto per una rosa ristretta come la nostra. Lucidamente, il Napoli ha fatto una buona annata».

Il futuro: «Noi dobbiamo fare due grandi partite e infrangere la barriera dei 90 punti. Saranno 180 minuti di grande importanza, due settimane in cui mi arrabbierò molto. Poi avremo dieci giorni per parlare del futuro. C’è un contratto in essere, c’è una clausola in uscita di otto milioni e di cinquecentomila euro per il Napoli. Le parole di De Laurentis? Aurelio a volte ha queste esternazioni, per quanti ne so io sono pensieri ad alta voce. Dopo mezz’ora torna una persona ragionevole. Ciclo finito? Se per la società devono essere venduti sei o sette calciatori, il ciclo è finito».

Cosa serve per migliorare secondo Sarri: «Questo è un gruppo di calciatori che ha cultura del lavoro, che è disposto a mettersi in discussione per crescere. Senza i due infortuni pesanti avremmo potuto fare qualcosina in più, per turn over e per alternative. Il discorso è soprattutto riferito ad energie mentali».

La forza della Juventus: «Hanno fatto un campionato senza flessioni importanti, con la rosa che hanno è dura se non calano».

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