Se vendiamo Hamsik non saremo mai una grande

Ormai il campionato meraviglioso quasi concluso e’ in archivio ,anche se manca ancora una giornata al termine,ed il risultato raggiunto ha dell’incredibile,se si pensa come eravamo partiti,con Donadoni.La cosa piu’ bella e’ che ci siamo divertiti,indipendentemente dai risultati,perche’ il Napoli di quest’anno e’ stato “bello da vedere” sino all’ultimo minuto di ogni partita.Ora si guarda con molta curiosita’ ed interesse al mercato e come la nostra squadra possa fare quel salto di qualita’ per ben figurare in campionato,in Europa ed in Coppa Italia rafforzandosi con almeno tre pedine di eccellenza.Le solite voci sull’eventuale mega-offerta per Hamsik,non dovrebbe minimamente interessare ,per ora, la nostra Societa’ ed il paragone con il caso Ibra e l’Inter e’ improponibile perche’ l’Inter aveva gia’ 16 campioni in squadra quando decise di cederlo e spesso il giocatore era anche contestato da una parte dei tifosi. L’affare Ibra aveva un’altra valenza rispetto al Napoli di oggi,che ha pochi giocatori di grande valore ed Hamsik l’unico vero fuoriclasse su cui poter costruire in futuro,data la giovane eta’, una squadra competitiva inserendo due o tre pedine, di grosso spessore, all’anno.Inoltre il sacrificio di doverlo vendere ,in questo momento del programma di De Laurentiis,avrebbe solo un risvolto economico e non propositivo di un grosso club come e’ il Napoli che deve costantemente crescere,dove i grandi campioni,difficilissimi da trovare,vengono preservati, come rare risorse da affiancare ad altri grandi Campioni,cosi’ come ha fatto negli anni l’Inter ,se deve essere il nostro esempio.Il vendere oggi Hamsik equivale a dichiarare di voler essere meno grandi e puntare quindi a vendere i migliori per fare campionati dignitosi e non di punta,ma questa e’ un’altra storia che non ci interessa.La malattia del tifoso,sicuramente contrasta alcune volte con la concretezza dei bilanci,ma se cosi’ non fosse,non avremmo mai potuto gustarci ogni domenica a Napoli “Maradona”. Con il cuore azzurro “Marekiaro ” non si tocca ,anche perche’ storicamente, tutti sanno, che sta a Napoli,possiamo al massimo soggiungere per coloro che stanno attenti solo agli incassi,almeno per ora ,se vogliamo essere credibili ,diventare competitivi e un Club di rispetto
Gigi Porcelli

ilnapolista © riproduzione riservata