Solo una tessera in più
in un mondo di schedati

Non ho mai capito, francamente, il motivo per cui l’istituzione della tessera del tifoso scateni tante polemiche. Ormai siamo tutti schedati. A casa ci telefonano continuamente gestori telefonici alla ricerca di nuovi clienti. Ogni anno ci contattano aziende che vogliono installarci condizionatori che già possediamo. Pensate che l’anno scorso ho dimenticato di pagare la tassa di circolazione e credevo di averla fatta franca. Ebbene ieri mi è arrivata la multa con relativa sovrattassa per il ritardo. Da ciò si deduce che da qualche parte esiste anche un registro per il pagamento del bollo automobilistico.
Non mi riesce perciò di capire per quale motivo non dovrei essere schedato come tifoso. Se non ho niente da nascondere, perché dovrei vergognarmi di quello che sono? Quanto alla singolare richiesta di De Rossi di istituire la tessera del poliziotto, vorrei ricordare che, per conoscere l’identità degli agenti in servizio, basta consultare i turni di lavoro delle caserme. Mi sembra perciò giusto che, in caso di disordini, si conosca non solo l’identità di chi fa rispettare la legge ma anche di chi,  eventualmente, la viola. Altrimenti la sfida diventerebbe impari.  E De Rossi, al pari di noi, quando in campo si favorisce una squadra a discapito dell’altra, monta su tutte le furie. Altrimenti che razza di sportivo sarebbe!
Che ben venga, dunque, la tessera anche se avrei una richiesta personale da rivolgere al Ministro. Perché non allegare al documento una foto con l’obbligo di indossare la maglia della nostra squadra del cuore? Così avrei la scusa per posare per un’ istantanea del genere, nonostante la mia età non più verde, senza sentirmi del tutto fuori di testa.
Michele Serio

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