Samp-Napoli ricordando Diego

Come si vive una settimana di passione infuocata? Con sottile ironia e tanti sfottò. La Sampdoria è presente in buona proporzione tra gli oltre 350 soci del Napoli Club Genova ed i suoi tifosi, clienti abituali del “covo” azzurro, sono da giorni in competizione con la (ovvia) maggioranza campana pur di far sentire pimpante la voce del supporter. Non capita ogni momento un appuntamento così importante, storico, con il ritorno in Europa dalla porta più prestigiosa possibile, ed ecco spiegato lo “spalla a spalla” con i sostenitori napoletani, che per ora si limitano a nicchiare. Chissà, nella filosofia del fan del Ciuccio si recita: non vendere mai la pelle dell’orso…prima di averlo agguantato. Dunque spazio ai ricordi – spesso dolci per la tifoseria azzurra, come nel 1988, gol di Diego Armando Maradona all’ultimo minuto in uno stadio di Marassi ammutolito – e ad una mai nascosta alleanza: con i fan del Genoa, da quasi un trentennio gemellati fraternamente con i napoletani e già pronti a chiedere a Quagliarella (per una volta ex meno detestato) e Maggio di scendere in campo e fare la partita della vita. Sogni, aspettative, repliche, e magari tante scommesse. C’è chi assicura che se la Sampdoria raggiungerà la Champions League sarà pronto a sparire per un pezzo dalla circolazione per la gioia e chi subito replica che il Napoli farà fino in fondo il proprio dovere obbligando il malcapitato scommettitore a pagare l’inimmaginabile. Sempre con garbo e classe, perché qui al Napoli Club Genova di calcio (vero e non sempre parlato) si vive ogni giorno, ogni ora. Sognando ad occhi aperti, davanti ad un cappuccino ed una brioche, valicando di slancio le frontiere del tifo. Assieme a sampdoriani, genoani e napoletani spuntano così le presenze di supporters juventini, catanesi, fiorentini, romanisti, perfino di Real Madrid e Barcellona – il tocco esterofilo non guasta mai! – accomunati dalla voglia di ridere, scherzare e fare della vita di club una ragione di vita. Provare per credere, siamo tutti consapevoli che con questa convivenza il sorriso nello sport non verrà mai meno. Al massimo si trasformerà, lunedì prossimo, in entusiasmo da una parte e rimpianto dall’altra: e’ sufficiente un bel caffè corretto per rimediare alla grande.
Leo Cotugno

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