Progetti seri e veloci
per lo stadio San Paolo

Lo stadio San Paolo e’ la fotografia precisa dell’immagine della decadenza della nostra citta’ nonostante all’interno ci siano tante eccellenze. Fino a quando non si riuscira’ a costruire uno stadio di proprieta’ della societa’  sarà necessario innanzitutto definire con il Comune gli ambiti di discrezionalita’ tecnico-giuridici di un contratto di fitto con possibilita’ ad effettuare investimenti che possano essere scalati dal canone di locazione. Canone  che dovra’ essere di lunga durata per poter consentire alla Societa’ stessa, con una sana gestione, di poter rendere nel tempo remunerativi gli investimenti e mantenerli. La trasparenza e condivisione con le Istituzioni di questo programma consentirebbe alla societa’ di trovare un gruppo di sponsor-investitori con cui realizzare un progetto di rilancio dell’impianto che dovrebbe consentire un polivalente uso di servizi tale da far diventare l’area SanPaolo attrattiva per la citta’. Ciò per una valorizzazione del tempo libero a 360°e, nel tempo, anche come “contenitore turistico” per una molteplicita’ di eventi che consentano il pieno utilizzo a reddito dell’area. E’ chiaro comunque che in attesa di questo eventuale progetto ambizioso, si dovra’ da subito intervenire per la messa in sicurezza minima che l’Europa ci impone, ma che noi fedelissimi frequentatori del nostro “tempio sportivo” esigiamo da tempo. Lo spirito dell’arrangiarsi ha fatto il suo tempo e non è piu’ produttivo se si vuole realizzare una significativa inversione di tendenza da tutti reclamata ma mai attuata. Infine qualsiasi investimento oltre a realizzare l’ammodernamento e la funzionalita’ dell’impianto dovra’ contenere assolutamente anche l’attenta gestione e manutenzione dell’immobile per evitare di leggere con immenso stupore quello che sta succedendo per l’Auditorium di Ravello. Anche questo spirito propositivo potra’ sorreggere il nostro “Forza Napoli”.
Gigi Porcelli

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