Napoli non è mondana
La sera sembra il far west

Due sere fa era in giro per le strade della movida napoletana insieme con la sua amica Caterina Balivo. Ma Anton Emilio Krogh – avvocato penalista, protagonista delle serate mondane più cool della Penisola e amico dei vip che contano – non lascia spazio alla speranza. “Ad un certo punto io e Caterina siamo fuggiti via dai baretti. Dopo una certa ora arriva gente con una faccia … altro che mondanità. E’ imbarazzante per un personaggio pubblico, figuriamoci per un calciatore”. Dunque il mondanissimo legale crede che sia valida la tesi espressa da Fabrizio d’Esposito sul Napolista secondo la quale i protagonisti del mondo del calcio non sono attratti da una città che non può competere con la Milano da bere e con la Roma della dolce vita. “In città c’è un target poco mondano. La gente di un certo tipo non la trovi se non in situazioni private. E nei classici locali – osserva – non c’è atmosfera da copertina. A Roma e Milano invece ci sono tanti locali giusti e paparazzi ovunque. Qui siamo ai confini: difficile finire su Chi o su Novella 2000. Napoli effettivamente non fa gioco a chi vuole notorietà anche fuori dal campo”. L’avvocato Krogh ha anche le idee molto chiare sul perché la città sia finita in questo vortice di mediocrità: “C’è un clima da far west in strada perché non ci sono controlli, le forze dell’ordine sono assenti. E finisce così che un target alto di persone resta nelle case o va nelle altre città per vivere una bella serata”.
Anna Paola Merone

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