Media voto dei quotidiani
Il Napoli fuori dai top 20

Sconcerti mette insieme i voti ai calciatori di Serie A nella sua rubrica "Il mister sei tu" su corriere.it. Sconcerto: il Napoli scompare. Nonostante il sudato sesto posto – sudato non sudatissimo (diciamo come una laurea in scienze politiche) –  meritevole almeno di un oggettivo 7 meno meno, gli azzurri naufragano nel mare magno delle medie appioppate partita dopo partita da Corriere dello Sport, Gazzetta dello Sport, Corriere della Sera, Guerin Sportivo ed elaborate dal notista sportivo. L’analisi di Sconcerti passa in rassegna tutti i ruoli. Nelle top ten, anzi top 8, le casacche azzurre figurano col contagocce, spesso e malvolentieri messi nell’angolo dai giocatori di Parma, Cagliari, Udinese, Genoa, addirittura Bologna (Viviano) e Livorno (Raimondi): cioè squadre reduci da un campionato da buttare.
Grandi eccezioni: De Sanctis, solo ottavo nella classifica portieri (primo Frey). E poi Paolo Cannavaro. Il capitano è quarto nella chart dei difensori centrali, sopra Samuel e Chiellini e dietro le superpotenze Thiago Silva, Juan e Burdisso.
Un altro puntino azzurro si scorge tra i terzini sinistri: Totò Aronica, quinto, a mangiare la polvere pure di Masiello del Bari.
Zero tra gli esterni; il buio tra i centrocampisti (secondo è Cossu!); il nulla tra i fantasisti: vabbè ma qui troneggiano Di Natale, Miccoli, Ronaldinho e Totti. E naturalmente deserto del Gobi tra le prime punte. Morale: nella top 20  – questa però votata dai lettori – i calciatori di Mazzarri si aggirano a mo’ di fantasma del principe di Sansevero. Scavalcati, nulla quaestio, dagli alfieri delle Prime Cinque, ma pure umiliati eh checcacchio dai “campionissimi” di Cagliari Chievo e Bologna. Ah, un momento, scorgo un “Napoli”. Falso allarme: nello schemino della top 20 è accreditata come squadra di Ronaldinho (sic), pensa te.
Alt: si accende una lampadina. Vuoi vedere che il Napoli vale e funziona più come collettivo che come individualità? Come “organismo” piuttosto che come sommatoria dei vari organi? Sì, sarà così, la Nazionale di Germania 2006 insegna. Manco uno Zidane in squadra ma a capate e fabiogrossi felicemente sul tetto del mondo.<em>
</em><strong>Alessandro Chetta</strong><em>
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